La Juve si sfoga: schiantata la Fiorentina (5-0)

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La Juve si sfoga: schiantata la Fiorentina (5-0)

La fine di un incantesimo, o se preferite solo una rabbia arretrata. La Juventus maramaldeggia a Firenze e riprende la rincorsa al Milan sempre distante quattro punti: ma dietro il fragoroso 5-0 che allarga la crisi di una squadra a pezzi non c’è solo la ritrovata vena realizzativa di una Juve parsa comunque in ripresa già dalla trasferta di Genova ma pure la volontà di far capire a tutto il campionato che, polemiche arbitrali a parte, la squadra ha tutto per mantenere viva la speranza: condizione fisica ed un gioco tornato spumeggiante, con giocate di prima ad alto contenuto tecnico. Trascinata da un Vucinic ispiratissimo, proprio come domenica scorsa a Marassi, la Juventus trova in un colpo solo tutti i gol che aveva realizzato nelle ultime sei giornate, approfittando di una squadra impaurita senza gioco ed idee. Ma la partita è stata inevitabilmente condizionata dalla scelleratezza di Alessio Cerci che al 20’ ha rifilato un ingenuo calcetto a De Ceglie (in risposta ad una precedente manata del terzino): fallo non cattivo né violento, ma una reazione che come tale ha meritato il cartellino rosso sventolato dall’arbitro Bergonzi (questa volta a prova di contestazioni) su segnalazione del quarto uomo Brighi.

Da quel momento la partita non è di fatto mai esistita ma sarebbe ingeneroso attribuire la larga vittoria bianconera solo a quest’episodio: e non solo perché al momento del fattaccio il risultato era già di 1-0 grazie all’invenzione di Vucinic che al 16’ dal limite dell’area trova un morbidissimo destro all’angolo basso ma anche perché fin dai primi minuti la Juve ha mostrato una marcia in più sul piano tecnico e psicologico.

Determinata, grintosa e concentrata la squadra bianconera ha trovato terreno fertile davanti ad un avversario capace solo di tenere le posizioni e di accennare un improduttivo pressing alto. Ma, superata la prima linea di pressione, la Juve è penetrata senza problemi tra le linee avversarie: al 6’ prova generale con un palo di Vucinic, mentre al 28’ lo stesso montenegrino offre sugli sviluppi di un angolo di Pirlo il pallone del raddoppio a Vidal, che poi improvvisa un’esultanza fintamente rissosa con Bonucci dopo le polemiche della settimana.

Nella ripresa la Viola, scossa dalle contestazioni di una tifoseria più rassegnata che delusa, prova a tirare fuori almeno l’orgoglio e crea pure qualche pericolo ma la Juve gioca al gatto col topo lasciando venire fuori un avversario impotente per poi colpirlo con crudeltà: così in ripartenza arriva il tris, con Marchisio di testa al 10’ su cross di Matri, prima delle soddisfazioni per Pirlo (22’), su assist del solito Vucinic, e del neo-entrato Padoin (32’). Lo stadio si svuota ed ai tifosi viola passa pure la voglia di prendersela con l’avversario di sempre.

A Firenze è tempo della Grande Paura.

Fiorentina-Juventus 0-5

Marcatori: 16’ Vucinic; 28’ Vidal; 55’ Marchisio; 67’ Pirlo; 72’ Padoin

Fiorentina: Boruc; Cassani, Nastasic, Natali, Pasqual; Olivera (46’ De Silvestri), Montolivo, A. Lazzari; Cerci, Amauri, Vargas. (Neto, Gamberini, Salifu, Kharja, Marchionni, Acosty). All.: D. Rossi.

Juventus: Buffon; Lichtsteiner, Bonucci, Caceres, De Ceglie; Vidal (70’ Padoin), Pirlo, Marchisio; Pepe, Matri (59’ Quagliarella), Vucinic (69’ Borriello). (Storari, Chiellini, Giaccherini, Del Piero). All.: A. Conte.

Arbitro: Bergonzi (Genova)

Ammoniti: Lichtsteiner ed Olivera.

Espulso: Cerci al 21’ per gioco violento.

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