La Juventus sfrutta l’assist: Palermo ko e sorpasso riuscito (2-0)

Calcio

La Juventus sfrutta l’assist: Palermo ko e sorpasso riuscito (2-0)

Altro che braccino corto. La Juventus sfrutta al meglio l’imprevedibile assist offerto dal Milan e torna in testa alla classifica: il 2-0 di Palermo vale tanto oro quanto pesa e regala un bel pezzo di scudetto ai ragazzi di Conte che approfittano anche del vantaggio psicologico regalato dall’aver giocato in posticipo rispetto ai rossoneri. Perché un punto di margine a sette giornate dalla fine è effettivamente poco (due considerando il vantaggio negli scontri diretti) ma calendario alla mano la Juve potrebbe festeggiare virtualmente già tra un paio di settimane, se nel frattempo sarà riuscita a piegare la Lazio, già mercoledì, e la Roma, visto che le ultime quattro partite non rappresenteranno un ostacolo significativo. Il tutto in una giornata davvero pazza, in cui i bianconeri concludono in Sicilia l’operazione-sorpasso avviata sette giorni fa col pareggio del Milan a Catania e completata con il “favore” della Fiorentina. Tutto relativamente facile contro un Palermo falcidiato dalle assenze, attento in fase difensiva ma scioltosi dopo lo svantaggio: ma le defezioni dei rosanero non devono suonare come una facilitazione per una squadra che vince grazie alla solita ferocia, alla solita capacità di andare in pressione sugli avversari appena persa palla, e su una condizione fisica invidiabile.

I gol arrivano nel secondo tempo, dopo aver accelerato a dovere pur avendo avuto sempre in mano la gara: al 56’ Bonucci gira a rete un angolo di Pirlo mentre dieci minuti dopo Quagliarella chiude i giochi sfruttando una bella difesa del pallone di Matri, appena entrato.

Condizionato dalle tante assenze, il Palermo era sceso in campo troppo contratto pensando solo a difendersi: ma arretrare sulla linea della propria area di fronte ad un avversario tambureggiante come la Juve può essere fatale, così si spiegano le tre occasioni per i bianconeri nei primi venti minuti: la più clamorosa è la prima, sprecata malamente da Quagliarella davanti a Viviano dopo un bell’assist smarcante di Estigarribia, poi è Vucinic a non approfittare di un malinteso Munoz-Viviano calciando sul fondo a porta vuota ed infine tocca a Caceres chiudere a lato con il pallonetto un suggerimento del montenegrino. Sembra tutto troppo facile per la Juventus, che infatti finisce per sedersi: complice anche una difesa più aggressiva del Palermo i bianconeri terranno stabilmente il possesso del pallone ma si scontreranno con la feroce prima linea di pressing rosanero, superata la quale la Juve trova cinque-sei giocatori in linea davanti all’area avversaria.

Logica imporrebbe di allargare il gioco sugli esterni, ma la squadra si incaponisce per vie centrali considerando anche che Quagliarella e Vucinic non sono abilissimi nel gioco aereo.

Così le ultime occasioni del primo tempo capitano a Pirlo che ci prova da fuori impegnando ma non troppo Viviano. Nella ripresa il tema tattico non cambia ma la Juventus imprime la svolta decisiva: ed a furia di creare mischie e calci d’angolo il vantaggio è arrivato, e la gara è conseguentemente andata in discesa nonostante la generosa ma improduttiva reazione del Palermo, che tirerà in porta una volta in 90’. Il raddoppio di Quagliarella serve allora solo a far sorridere Conte: la meta è molto più vicina di quanto si pensi.

Palermo-Juventus 0-2

Marcatori: 56’ Bonucci; 69’ Quagliarella

Palermo: Viviano; Munoz, Milanovic, Labrin; E. Pisano, G. Migliaccio (73′ Bacinovic), F. Della Rocca, E. Barreto, Acquah (67’ Budan); Ilicic (83′ Vazquez); Miccoli. (Tzorvas, Kosnic, E. Alvarez, Zahavi). All.: B. Mutti.

Juventus: Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Caceres, Vidal (82’ Pepe), Pirlo, Marchisio, Estigarribia; Quagliarella (78’ Del Piero), Vucinic (62’ Matri). (Storari, Lichtsteiner, Giaccherini, Borriello). All.: A.

Conte.

Arbitro: Brighi (Cesena)

Ammonito: Marchisio.

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