La legge della caccia in Piemonte e le modifiche richieste dalla Coldiretti

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La legge della caccia in Piemonte e le modifiche richieste dalla Coldiretti

Con un collegamento in videoconferenza tra la sede regionale e le provinciali di Coldiretti, l’assessore regionale all’agricoltura Claudio Sacchetto ha illustrato agli esponenti dell’Organizzazione lo stato di avanzamento dei lavori della Commissione regionale Agricoltura in relazione alla nuova legge sulla caccia. Con documenti e precedenti incontri tecnici la Coldiretti del Piemonte aveva presentato una serie di richieste che hanno trovato attenzione da parte dell’ Assessore.
“Ad oggi la Commissione Agricoltura del Consiglio regionale – ha riferito Sacchetto – ha approvato quaranta articoli su sessanta. Questo mi fa dire che entro fine febbraio al più tardi metà marzo, il Consiglio regionale avrà approvato la nuova legge. La Commissione Agricoltura si riunisce in sede redigente per cui in Consiglio regionale i tempi saranno molto brevi.”
Per quanto concerne l’agricoltura risulta interessante il quarto comma dell’art. 29, che introduce il concetto che la Regione e le Province per i piani di controllo possano avvalersi anche dei proprietari o conduttori dei fondi prima ancora che dei cacciatori come avviene oggi.
Il comma dieci prevede che le azioni di controllo siano esercitate anche da cacciatori provenienti da fuori Ambito territoriale di caccia (ATC) o Comprensorio Alpino (CA).
Il comma tredici prevede che in caso di inadempienza delle province la Regione si sostituisca a loro.

“ Il nostro intento – ha proseguito l’Assessore – è di stimolare gli ATC ed i CA a realizzare tutti i piani di abbattimento sapendo che se non sono in grado di provvedervi direttamente ci penserà la provincia o la regione. Per premiare gli ATC e i CA virtuosi che fanno intervenire anche cacciatori fuori dal loro territorio di competenza, saranno erogati finanziamenti premianti. L’obiettivo è di garantire una maggiore pressione venatoria nei confronti delle specie più dannose come il cinghiale al fine di ridurre i danni all’agricoltura”.
Aumentano anche le tasse a carico dei cacciatori così come dovranno versare una quota i cacciatori in ammissione temporanea che vanno a completare i piani di prelievo.
Secondo i dati forniti dall’assessore Sacchetto, con la nuova legge si avrà un introito sufficiente a coprire sia i danni agricoli che i costi di gestione degli ATC e dei CA.
La nuova legge prevede che i fondi saranno introitati direttamente dall’Assessorato regionale all’Agricoltura e non finiranno nel calderone del bilancio della Regione, per cui si hanno maggiori certezze che i danni vengano pagati agli agricoltori.
Mentre è previsto un aumento delle specie cacciabili, ci si sta attivando anche per una modifica della Legge sui Parchi che preveda la caccia dei soli cacciatori residenti nelle aree contigue al parco.

Una limitazione al contenimento delle specie nelle aree di pre-parco che va in qualche modo superata per evitare danni all’agricoltura e costi per il parco stesso.
Per quanto concerne il pagamento dei danni 2011 l’Assessore ha reso noto che si tratta di un momentaneo problema di cassa dovuto alla riduzione degli stanziamenti regionali. Per quanto concerne il 2012 si provvederà secondo quanto previsto dalla nuova legge.
L’incontro è stato coordinato dal direttore di Coldiretti Piemonte Bruno Rivarossa e dal vicedirettore Marco Girò che hanno dichiarato:” Nel nostro Paese tra le tante cose anacronistiche vi è anche quella che la fauna selvatica è patrimonio dello Stato. In altri Paesi europei la fauna appartiene agli agricoltori che, se lo vogliono, nel rispetto di discipline ambientali ben precise, fanno in modo che la caccia da problema diventi una risorsa per l’ agricoltura. E’ chiaro che le modifiche apportate vanno nella direzione di mitigare i problemi generati dalla caccia sull’agricoltura.

Ne prendiamo atto con soddisfazione evidenziando che l’agricoltore produce per vendere e non per farsi indennizzare e la materia andrebbe interamente rivista nella sua impostazione a livello legislativo nazionale”.

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