La libertà di stampa non è un optional

Politica

La libertà di stampa non è un optional

Prima l’attacco a Rai 3, poi la querela a Repubblica, quindi la minaccia di analoghe azioni contro la stampa internazionale che l’ha criticato, infine la vicenda Avvenire: ecco i passaggi della campagna di tarda estate contro l’informazione nemica condotta da Berlusconi in prima persona e tramite penne vicarie. Il premier ha smentito ieri qualsiasi telefonata intercorsa con Feltri, il direttore del Giornale. Quest’ultimo, peraltro, beccherà a sua volta querela dal Boffo infuriato e deciso a non farsi travolgere da un attacco tutt’altro che trasparente nelle fonti e nei contenuti. La situazione non è pi così difficile da capire e le precisazioni non tolgono il senso di un piano d’attacco ben congeniato nei suoi diversi passaggi e interlocutori. Al premier piace tirare avanti senza intoppi, con media benevoli che ne esaltino le straordinarie capacità e le immancabili buone azioni. Sulla sua discutibile vita privata non vuole che si fiati. Sulla crisi preferisce che si taccia o si dia piena ragione e fiducia al manovratore. …continua.

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