La localizzazione del moderno commercio al dettaglio in India: fortuna o inganno?

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La localizzazione del moderno commercio al dettaglio in India: fortuna o inganno?

Scenario globale del moderno commercio al dettaglio e nuove opportunità di fare business: il caso del “gigante” commerciale indiano

La vendita al dettaglio è uno dei settori in fase di piena espansione nell’economia indiana e questa dinamica evolutiva in piena ascesa (secondo le previsioni macroeconomiche future) sembra non essere destinata a terminare; anzi, sta attraendo l’attenzione dei piccoli-medi imprenditori, di grandi aziende, degli investitori, dei costruttori e dei proprietari immobiliari provenienti da ogni parte del mondo. Non bisogna dimenticare che il comparto commerciale sia destinato a creare nuovi posti di lavoro. Le ragioni di questo trend positivo del retailing sono da rinvenirsi nella tanto auspicata liberalizzazione e nell’apertura dell’economia indiana che hanno un impatto positivo sulla domanda dei consumatori finali, sui loro gusti e preferenze come pure sulle loro capacità d’acquisto (specie da parte della classe media “emergente”).

Il gigante indiano sta attraendo l’attenzione dei colossi commerciali mondiali quali Wal-Mart, Carrefour, Tesco, i quali hanno adottato come strategia di business quella di stringere partnership con imprese commerciali locali per entrare in questo fertile ed inesplorato terreno. Ciò anche grazie ad un quadro legislativo e politico più permissivo e di apertura agli investimenti diretti provenienti dall’estero (IDE), apertura dettata dall’incremento dei redditi disponibili indiani, dall’evoluzione demografica, dai cambiamenti degli stili di vita, dei consumi, della crescita della capacità d’acquisto della classe media e da un’alta penetrazione nelle zone urbane e rurali.

L’India, secondo le stime previsionali elaborate dall’International Grocery Distribution, è destinata a divenire il terzo mercato vitale e dinamico del commercio globale preceduto da Cina e Stati Uniti d’America. Grazie alla maggiore disponibilità reddituale del ceto medio, all’incremento di liquidità, dei consumi, alla decollata motorizzazione della popolazione indiana, l’economia distributiva di questo paese “emergente” ha subito un mutamento nella struttura commerciale interna: da paese di piccoli venditori dettaglianti indipendenti a quello di grandi retailers di fama internazionale, player del commercio organizzato e dell’avvento degli Shopping Malls, in grado di offrire una gamma di prodotti di elevata qualità e di marchi prestigiosi.

La presenza di catene commerciali ben organizzate e di Shopping Malls sono incrementati soprattutto nelle Key Urban Towns e nel resto dell’India urbanizzata (ROUI). In particolare, la percentuale di crescita degli Shopping Malls è più che raddoppiata nelle KUTs rispetto alla loro localizzazione nelle grandi metropoli; anche gli stessi consumatori mostrano chiari segnali di preferenza nei confronti delle prime per l’offerta di prodotti di alta qualità e per i servizi di prossimità fruibili dai visitatori. Le evidenze empiriche sono pervenute alla conclusione che le metropoli e le KUTs stanno crescendo ma soddisfano una domanda di prodotti ad alto valore aggiunto, mentre il resto delle città che appartengono all’India urbanizzata identificate come ROUI mostrano segnali di opportunità economiche ma, odiernamente, soddisfano una domanda di prodotti di prima necessità ed a basso valore aggiunto.

Interessante è il caso relativo alla localizzazione degli Shopping Malls nell’area metropolitana di Navi Mumbai, dove broker immobiliari ed operatori commerciali ricercano avidamente nuovi spazi per ubicare uno Shopping Mall che risulti di grande attrazione per i visitatori, dotato di un ampio parcheggio e di ogni altro servizio di trasporto, d’intrattenimento e di ristorazione che lo renda appetibile agli occhi dei consumatori. Inoltre, questo caso apre un dibattito sui futuri sviluppi ed urgenze che i manager del commercio e i broker immobiliari dovranno saper fronteggiare per essere competitivi in un momento storico come quello attuale caratterizzato da una domanda debole da parte dei consumatori sempre più esigenti che richiedono servizi opzionali e strutture distributive pianificate ed organizzate ad hoc. Si è giunti a queste considerazioni grazie ad un’indagine empirica condotta su campione di 130 clienti (selezionato casualmente) resosi disponibile ad esprimere il proprio giudizio sull’esperienza vissuta nel visitare i sei Shopping Malls siti nella zona di Navi Mumbai. Dallo screening delle risposte si è pervenuti a queste considerazioni seguenti:

  • la maggior parte dei visitatori preferisce Inorbit Mall o Raghuleela Mall soprattutto per la vicinanza alla stazione ferroviaria ed alla possibilità di trovare un ampio ed accessibile parcheggio;
  • Little World Mall stimola l’attrazione dei residenti della micro-zona di Kharghar in Navi Mumbai;
  • Palm Beach Galleria Mall ha perso la propria capacità di attrarre i visitatori per fare shopping ma rimane, nonostante ciò, la meta ambita per recarsi al Multisala Big Cinema;
  • City Centre Mall è trafficato soprattutto per la varietà di negozi presenti e per il servizio di ristorazione che offre opzioni diverse.

Se queste sono le risultanze conclusive fornite da un campione, seppur esiguo, di visitatori, la situazione non è delle più rosee se si considerano le vendite di molti stores ubicati nei Mall che hanno subito un decremento e molti marchi prestigiosi come Max, Levis, Adidas, Provogue, Odyssei sono “usciti” da Palm Beach Galleria, sito nella micro-zona di Vashi in Navi Mumbai. Anche oltre i confini di Mumbai fino all’intera penisola indiana, le cose non vanno meglio: solo 20 Malls ovvero il 10% dei 200 Malls operativi sono di grande successo grazie ai loro ben studiati layout, al management molto professionale e qualificato ed alla loro capacità di essere un centro d’attrazione per i visitatori.

Ma, purtroppo, la maggior parte dei Malls soffre di perdite, per questo la sfida del recente futuro per l’India è quella di acquisire buone dosi di managerialità e di professionalizzazione richiesta in capo ai broker immobiliari, i quali allo stato attuale si occupano solo di vendere o incassare i canoni di locazione degli spazi destinati ad ospitare i Shopping Malls. Gli stessi intermediari, onde evitare tassi elevati di sfitti, debbono attivarsi a 360 gradi nel consigliare i potenziali retailers che vogliono localizzare il proprio business in una zona ad elevata capacità di attrazione e dotata di servizi di prossimità apprezzabili dai visitatori. Ecco perché una buona location è un’arma vincente e strategica per consentire ad ogni operatore del commercio al dettaglio di vincere la crisi economica, la concorrenza e di saper gestire il proprio business con grande successo.

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