La maglia anti islam di Calderoli ci è costata 900mila euro COMMENTA  

La maglia anti islam di Calderoli ci è costata 900mila euro COMMENTA  

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Chi sbaglia paga… ma non sempre. Quando a sbagliare è un ministro della Repubblica Italiana per lui paga il contribuente. È il caso del leghista Calderoli. Tutti ricordano un Calderoli divertito, ospite del TG1 mostrare una maglia con una vignetta anti islam. Era il 2006. Rideva Calderoli ma quella goliardata un ministro non può e non deve permettersela. Ebbene, da quel giorno è stato reso necessario aumentare il livello di sicurezza del leghista che tradotto significa 8 uomini di scorta che si andavano ad aggiungere agli altri 8 che l’allora ministro già aveva. In totale 16 uomini a sua disposizione. Gli 8 agenti aggiuntivi sostavano notte e giorno davanti la sua abitazione di Bergamo. Mica poteva farsi proteggere dalla fantomatica Ronda Padana? I sindacati di polizia Ugl e Siulp hanno denunciato che la scorta aggiuntiva a Calderoli, nell’ultimo biennio, è costata 900.000 euro. Fatevi due conti per capire quanto è costato agli Italiani la maglietta di Calderoli dal 2006 ad oggi. Ci voleva la crisi per decidere di abbassare il livello di sicurezza all’ex ministro e, di conseguenza, togliergli la scorta extra di 8 uomini. Ne restano altri 8 per un uomo che, nonostante non riconosca la Repubblica Italiana, da essa è pagata e da essa si fa proteggere. Viva la coerenza… Roberto Calderoli, che simpatico umorista.


Vincenzo Borriello

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7 Commenti su La maglia anti islam di Calderoli ci è costata 900mila euro

  1. io gli avrei tolto anche le prime 8 guardie del corpo, qualche anima buona gli avrebbe dato una lezione di vita a sto stronzo!!!

  2. e mentre nel resto dell'europa insorgono proteste contro i parlamentari (che sono meglio dei nostri)
    noi facciamo le file per gli I phone! … Un pò ce lo meritiamo eh!!!

  3. “AMORE PER TUTTI ODDIO PER NESSUNO”

    L’ISLAM E UNA RELIGIONE DI PACE

    Dopo l'avvento dell'Islam, i poteri anti- islamici avevano lanciato una campagna di propaganda per far credere alla gente che l'Islam è una religione di estremismo e di violenza, il piano era quello di costringere la gente a credere nella spada. Ovviamente , questa idea è sbagliata.

    Se l'Islam è stato offuscato, è perché l'immagine oscura e orribile dell'estremismo che si proietta, consciamente o inconsciamente, da parte di alcuni organizzazioni o gruppi islamici; purtroppo questi gruppi hanno interessi.

    Se si desidera trovare i veri insegnamenti dell'Islam, studieremo il Sacro Corano e vedremo quello che dice, invece di guardare nelle azioni di alcuni musulmani che hanno dimenticato i principi del Sacro Corano.

    " Il nostro Profeta ha dovuto sopportare sofferenze in Makkah e oltre, nelle mani dei miscredenti. La semplice menzione della persecuzione e la crudeltà di tutti i tipi che doveva subire durante tredici anni in Mecca ci fa piangere sangue. Tuttavia, egli non estrasse la spada, né egli rispose loro crudeltà per crudeltà . E 'successo che molti dei suoi più cari amici e compagni sono stati uccisi con metodi di una ferocia spesso al di là dell'immaginazione. Alcuni hanno dovuto passare attraverso tutti i tipi di prove e altri sono stati avvelenati. Proprio la stessa situazione la sta vivendo i seguaci della nostra Comunità Musulmana Ahmadiyya in Pakistan, Indonesia ed altre paese di maggioranza sunnita (Musulmani Tradizionali)
    E a Diversi piani di assassinio sono nati contro di lui che pace e benedizione di Dio su di lui e sugli altri Profeti, ma invano. Il tempo del castigo divino si avvicinò, mentre i capi e i nobili della Mecca deciso all'unanimità che il Santo Profeta deve essere assassinato. Fu allora che Dio, il Custode e Protettore dei suoi adorati, onesti e sinceri, ha informato il Santo Profeta ( saw) che dovranno subire soltanto il male in questa città, e quindi ha dovuto lasciare la città (Mecca) sul posto. Sotto la direzione di Dio, emigrò a Madina.
    Secondo il Sacro Corano non esiste costrizione in materia di religione. Siamo liberi di accettare o di rifiutare una qualunque religione. “non c’è costrizione nella religione”. (CH-2:257)
    “Jihad” significa compiere degli sforzi. Secondo l’Islam esiste il Jihad dei sacrifici dei beni, del tempo, del talento, dei sentimenti e della diffusione del messaggio dell’Islam attraverso la logica, la saggezza e con la buona condotta. Ma il più grande Jihad e combattere contro la vile dipendenza dell’ego. Il grande Jihad, secondo l’Islam, e la diffusione del suo messaggio pacifico tramite gli argomenti logici e il buon comportamento. Il Jihad più piccolo consiste nel prendere delle misure difensive quando uno e vittima di persecuzione atroci e di offensive armate unicamente per motivi legati alla fede. Ma in questo caso, molte condizione devono essere osservati. Per esempio, nel corso di questa guerra difensiva, l’Islam proibisce di uccidere le donne, i bambini, gli anziani, i religiosi, di distruggere e bruciare i luoghi di culto e persino gli alberi. Ed e categoricamente proibito ai musulmani di iniziare il combattimento per desiderio di confrontarsi con l’avversario.
    [ CH60:9 ] Allah non vi proibisce a rispettare quelli che non hanno combattuto contro di voi a causa della vostra religione, che non vi hanno cacciato dalle vostre case ma, ad essere gentili con loro e agire equamente nei loro confronti; Allah, ama coloro che sono equi.

    Cari Fratelli e Sorelle nell’umanità, possiamo coesistere con l'amore e l'intimità Sotto il vigore della legge e non sotto la legge della forza. La religione è di Dio, e la terra e per tutti. E 'un invito di fratellanza e di amore. E 'un invito per il bene dell'umanità, o almeno richiesta di coesistenza pacifica.

    Al fine di propagare la sua visione benevola dell’Islam la comunità si e dotata del proprio canale televisivo satellitare che diffonde delle trasmissione in diverse lingue in tutto il mondo.
    MTA International (Hotbird, 13°, freq. 11011 (H), 27500, 3/4 )
    http://www.alislam.it
    http://www.alislam.org
    Email: contatti@alislam.it
    Tel.: +39 051 199 0045-1
    Fax: +39 051 054 4229
    Seg. Nazionale per le Relazione Pubbliche e Responsabile degli affari esteri dell’ Associazione Ahmadiyya Muslim Jama'at Italia.
    Mostafa Chafaki

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