"La mia vita intorno ai videogiochi" - Notizie.it

“La mia vita intorno ai videogiochi”

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“La mia vita intorno ai videogiochi”



La ragazzina arrabbiata nell’angolo di una sala giochi, mentre giocava a Mortal Kombat, quella che rideva dopo aver decapitato il nemico e mostrava la testa come trofeo a tutti. Quella ragazzina ero io. Ogni soldo che avevo, lo inserivo in quel gioco. Passavo ore ad assicurarmi che il mio punteggio fosse quasi quello migliore. Mi accontentavo di vederlo almeno nello schermo. I ragazzi erano creature sciocche che battevo un secondo dopo aver inserito i soldi nella macchina.

Nessuno si lamentava, semplicemente perché ero una ragazza. Avevo alcuni amici con i quali condividevo questa passione. Uno di loro ha portato nel gruppo un ragazzo, più grande e ossuto, che era solito giocare a videogiochi. Non lo sapevo la prima volta che mi ha mandato K.O e poi la volta dopo e quella dopo ancora, finché il suo nome non ha sostituito il mio sullo schermo. La sfida è diventata non più far apparire il mio nome sullo schermo, ma battere lui, almeno una volta.

Ci incontravamo il venerdì notte e giocavamo per ore.

Ero così ossessionata dal batterlo, che non mi ero accorta che era lui a pagare la maggior parte delle partite o delle bibite. Ero talmente concentrata sul gioco, che mi ci sono voluto settimane per capire che avevo una relazione con il ragazzo che me le aveva suonate al mio videogioco preferito. Ero così coinvolta nella competizione che non avevo idea che ci stessimo frequentando finché non mi sono ammalata con la bronchite e dovetti riposare a casa per quasi due settimane. Quando lo ha scoperto, tramite i nostri amici, ha portato la console e una copia del gioco a casa. Ricordo che giocammo per quasi tutta la sera. Quello fu l’evento che trasferì le nostre partite dentro casa. Era arrivato al punto di lasciare la console a casa mia, così potevo giocarci durante la settimana, per aumentare le probabilità di batterlo. Abbiamo iniziato a fare altro. Andavamo al cinema o alle corse e quando mi accompagnava a casa, facevamo un paio di partite.

Non potevamo iniziare o finire un appuntamento senza giocare.

Sono arrivata al punto in cui ero un degno avversario da battere e il gioco era un modo ideale per risolvere i problemi. Ci siamo sposati qualche anno più tardi e ancora giochiamo spesso. Come regalo di nozze abbiamo ricevuto una nuova console. Abbiamo comprato ogni nuova versione di Mortal Kombat rilasciata. Siamo passati ai giochi di ruolo, perché la grafica è in continuo miglioramento. Giochi come World of Warcraft e Dungeon Hunter riempiono il nostro tempo libero. Molti dei giochi ai quali giochiamo vengono sconfitti nel giro di poche ore. Di solito, cerchiamo di mandare i bambini al parco con i nonni, per avere un paio di ore di gioco. Dopo 18 anni insieme, funziona tutto benissimo, siamo uniti dal nostro amore e dalla dipendenza dai videogiochi.

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