LA NORMA ISTITUTIVA

Economia

LA NORMA ISTITUTIVA

1. In considerazione della eccezionale crisi economica internazionale e della conseguente necessita della riprogrammazione
nell’utilizzo delle risorse disponibili, al fine di accelerare la spesa dei programmi regionali cofinanziati
dai fondi strutturali negli anni 2012, 2013 e 2014, all’articolo 32, comma 4, della legge 12 novembre 2011, n. 183,
dopo la lettera n) e aggiunta la seguente: ≪n-bis) per gli anni 2012, 2013 e 2014, delle spese effettuate a valere sulle
risorse dei cofinanziamenti nazionali dei fondi strutturali comunitari. Per le Regioni ricomprese nell’Obiettivo
Convergenza e nel regime di phasing in nell’Obiettivo Competitività, di cui al Regolamento del Consiglio (CE) n.
1083/2006, tale esclusione e subordinata all’Accordo sull’attuazione del Piano di Azione Coesione del 15 novembre
2011. L’esclusione opera nei limiti complessivi di 1.000 milioni di euro per ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014.≫.
1-bis. L’esclusione delle spese di cui alla lettera n-bis) del comma 4 dell’articolo 32 della legge 12 novembre
2011, n.

183, introdotta dal comma 1 del presente articolo, opera per ciascuna regione nei limiti definiti con i
criteri di cui al comma 2 del presente articolo.
2. Per compensare gli effetti in termini di fabbisogno e di indebitamento netto di cui al comma 1, e istituito
nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze con una dotazione, in termini di sola cassa,
di 1.000 milioni di euro per ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014 un “Fondo di compensazione per gli
interventi volti a favorire lo sviluppo“, ripartito tra le singole Regioni sulla base della chiave di riparto dei fondi
strutturali 2007-2013, tra programmi operativi regionali, cosi come stabilita dal Quadro Strategico Nazionale
2007-2013, adottato con Decisione CE C (2007) n. 3329 del 13/7/2007. All’utilizzo del Fondo si provvede, con
decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, su proposta del Ministro per la coesione territoriale, da
comunicare al Parlamento e alla Corte dei conti, su richiesta dell’Amministrazione interessata, sulla base
dell’ordine cronologico delle richieste e entro i limiti della dotazione assegnata ad ogni singola Regione.
3.

Alla compensazione degli effetti finanziari derivanti dalla costituzione del fondo di cui al comma 2 si provvede
con corrispondente utilizzo delle maggiori entrate e delle minori spese recate dal presente provvedimento.
4. La dotazione del Fondo di garanzia a favore delle piccole e medie imprese di cui all’articolo 2, comma 100,
lettera a), della legge 23 dicembre 1996, n. 662 e successive modificazioni ed integrazioni, e incrementata di
400 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014.
5. Per assicurare il sostegno alle esportazioni, la somma di 300 milioni di euro delle disponibilità giacenti sul
conto corrente di Tesoreria di cui all’articolo 7, comma 2-bis, del decreto legislativo 31 marzo 1988, n. 143, e
successive modifiche e integrazioni, e versata all’entrata del bilancio statale nella misura di 150 milioni nel
2012 e 150 milioni nel 2013, a cura del titolare del medesimo conto, per essere riassegnata al fondo di cui
all’articolo 3 della legge 28 maggio 1973, n.

295, per le finalità connesse alle attività di credito all’esportazione.
All’onere derivante dal presente comma in termini di fabbisogno e indebitamento netto si provvede con
corrispondente utilizzo delle maggiori entrate e delle minori spese recate dal presente decreto.

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