Nuova fotografia spagnola all’Istituto Cervantes di Roma COMMENTA  

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Inaugurata la mostra collettiva “Espai d’art fotogràfic” a piazza Navona.

Il Cervantes omaggia i migliori fotografi della prestigiosa scuola internazionale di Valencia.

È appena sbarcata all’Istituto Cervantes di Roma la mostra collettiva “Espai d’art fotogràfic” che raccoglie i lavori fotografici vincitori del master della prestigiosa scuola omonima di Valencia, coordinato dal fotografo Philipp Scholz Rittermann.

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Per la prima volta in Italia, la nuova sala esposizioni dell’Istituto Cervantes a piazza Navona, intitolata al pittore catalano Salvador Dalí, ospita 70 immagini scattate da tre giovani talenti della nuova fotografia spagnola: Emilio Andrés Codina, il cui progetto fotografico Consumismo e abbandono.

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Impatto dell’uomo nel suo habitat (20 foto, 2010) denuncia l’impotenza davanti ai disastri ecologici provocati dal consumismo sfrenato della società moderna; Sandra Sasera Cano, che mette in luce l’interiorità degli individui a partire da dettagli di storie immaginate e reali in The Unknown (30 foto, 2011); e Jaime Belda, che studia la solitudine degli esseri umani in diversi luoghi abbandonati e sconosciuti della “Grande mela” nel suo New York.

Lato B (20 foto, 2012).

Le immagini sono stata selezionate da professionisti di primo livello nel mondo della fotografia e dell’imagine quali Francesc Vera, Romà de la Calle e Tomás Llorens e hanno come trait d’union una visione profondamente critica, in occasioni spietata, della post-modernità occidentale, ma sempre alla ricerca della bellezza formale.

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La mostra “Espai d’art fotogràfic” sarà visitabile gratuitamente nella sede capitolina dell’Istituto Cervantes fino al 7 gennaio 2016, dal mercoledì alla domenica e dalle ore 16 alle ore 20.

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