La nuova storia di Jonathan Coe

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La nuova storia di Jonathan Coe

 

Jonathan Coe, classe 1961, inglese di Birmingham, giornalista free lance e scrittore ha pubblicato numerose opere. Tutte esprimono una preoccupazione per il tema sociale che viene descritto in maniera sarcastica sotto forma di satira appunto; il background non è un semplice scenario ma un vero e proprio luogo descritto minuziosamente, quasi fosse vero. Questa settimana esce per Feltrinelli Kids la sua ultima fatica “Lo specchio dei desideri” ; si tratta di una favola intelligente e politica il primo libro per ragazzi scritto da Jonathan Coe. Lo specchio dei desideri, che esce in Italia prima che nel resto del mondo grazie al folto gruppo di fedeli lettori che lo scrittore inglese ha nel nostro Paese, ha l’abituale sagacia e senso dell’assurdo che caratterizza l’autore de La Famiglia Winshaw. Una ragazzina abbandona il mondo dell’infanzia e dei sogni assoluti per costruirsi una propria identità e per tuffarsi in una società in cui la perfezione a cui ci si lascia andare da bambini viene subito negata.

La questione sociale è sempre il punto di vista preferito di Coe che la osserva dagli occhi impauriti e affascinati di una giovane, non più bimba e non ancora donna. Le bellissime illustrazioni di Chiara Coccorese, giovane e promettente pittrice e fotografa che abbina le due tecniche per donare alla storia il senso di stupore che lo scrittore descrive con le parole, arricchiscono questo mondo dell’assurdo ancora una volta creato da Coe. Dopo La casa del sonno, La Banda dei brocchi e Circolo Chiuso dove sono la violenza dei soldi al potere o l’imperante razzismo che dilaga nella società inglese a raccontarci sprazzi di mondo e visioni lucide del sociale espresse in modo assolutamente umoristico, Lo specchio dei desideri viene definito dallo stesso Jonathan Coe come il suo libro più politico. La poeticità della favola e del mondo infantile non ancora del
tutto abbandonato dalla protagonista lasciano comunque spazio all’acutezza della critica e della satira.

Accanto ad un cammino individuale la ragazzina dovrà infatti affiancare quello di una società diversa da come la immaginava. Ispiratosi alle due figlie e alle osservazioni del loro comportamento, il pluripremiato narratore lancia un messaggio alle nuove generazioni e agli adulti: tutto si può ottenere, unendo le singole forze degli individui e garantendo agli altri, e prima di tutto a noi stessi, l’interezza e la non corruttibilità dell’anima. Tentazioni permettendo.

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