La nuova “Strada delle Abbazie”. Percorsi nel Parco Agricolo Milano Sud

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La nuova “Strada delle Abbazie”. Percorsi nel Parco Agricolo Milano Sud

Il Parco Agricolo Sud Milano annovera 61 Comuni e un’estensione di 47.000 ettari. Una consistente area di verde coltivata, sempre più ambita dall’avidità dei costruttori e dei Sindaci che adorano i proventi da oneri di urbanizzazione. Ma sì sa come diventa semplice, per i politici solidali e compatti, trasformare il terreno da agricolo a edificabile. Come dire “un gioco da ragazzi”.

Una vera cintura verde metropolitana, degna delle più importanti città europee, che tende a ridursi sempre più nonostante i regolamenti e la normativa vigenti.

Sul territorio del Parco Agricolo Sud si trovano le testimonianze architettoniche di una storia densa di eventi in una commistione di cultura, agricoltura, religione, paesaggio, arte. Cascine storiche, abbazie millenarie, mulini e borghi di elevata bellezza, molti risalenti al Medioevo e spesso costruiti su ancor più antichi resti di edifici romani. La rete dei siti cluniacensi e la strada delle Abbazie cistercensi sono, tra l’altro, itinerari culturali riconosciuti dal Consiglio d’Europa nell’ambito del tema “Pellegrini, monaci e mastri costruttori”.

Una notizia confortante arriva dalla Provincia di Milano che, in collaborazione con la Diocesi, la Fondazione Cariplo e i rappresentanti degli altri enti che hanno aderito: Consorzio dei Comuni dei Navigli, Parco Agricolo Sud Milano, Parco del Ticino, Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico, ha approvato in Giunta alla fine di gennaio 2013, il progetto la “Strada delle Abbazie”.

Un progetto turistico per valorizzare i centri religiosi di grande rilevanza storica immersi nel Parco Agricolo Sud e del Parco del Ticino.

Le Abbazie di questi territori, capolavori architettonici e artistici, sono stati fervidi centri di comunità monastiche e hanno avuto un ruolo determinante nello sviluppo dell’agricoltura e nel disegno del paesaggio. Grazie infatti alle congregazioni e al perfezionamento delle tecniche agricole, nei secoli si sono prosciugate paludi e rese produttive vaste aree del territorio. La fitta rete di canali, rogge e fiumi, sapientemente valorizzati e sfruttati, è stata la base per lo sviluppo agricolo di questa area.

Il percorso, presentato ufficialmente alla BIT2013 il 14 febbraio, vuole collegare sette Abbazie: Chiaravalle, Viboldone, Santa Maria Assunta in Calvenzano, Mirasole, Morimondo, San Lorenzo in Monluè, San Pietro in Gessate.

Il progetto vorrebbe anche coniugare il turismo religioso a quello culturale ed enogastronomico. Si aspira a creare una liason tra il mondo laico e religioso anche con l’offerta dei prodotti agricoli tipici di questa terra.

L’itinerario interessa ben 30 Comuni che promuoveranno visite guidate, concerti e rievocazioni storiche, feste e fiere patronali e rassegne gastronomiche, per coinvolgere un pubblico ampio e diversificato.

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