La nuova vita del Colosseo quadrato COMMENTA  

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La nuova vita del Colosseo quadrato
La nuova vita del Colosseo quadrato

Il Palazzo della Civiltà italiana all’EUR rivive dopo decadi di abbandono.

Il Colosseo quadrato è il terzo grande progetto di restauro capitanato da FENDI.

Il Palazzo della Civiltà italiana, gigantesco cubo di travertino di epoca fascista meglio noto ai romani come “il Colosseo quadrato”, fu progettato nel 1937 dagli architetti Ernesto Bruno La Padula, Mario Romano e Giovanni Guerrini. L’edificio, realizzato nel quartiere Eur, avrebbe dovuto accogliere l’Esposizione universale del 1942 ma lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale appena due anni dopo fece saltare in aria tutti i programmi.

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Cominciò così una lunga traversata del deserto per questo particolare Colosseo dedicato al nostro “popolo di poeti, artisti, eroi, santi, pensatori, scienziati, navigatori” che adesso, dopo 72 anni di abbandono, comincia una nuova vita. FENDI ci ha stabilito il suo nuovo quartier generale dopo aver siglato un contratto di affitto valido per 15 anni, a 2 milioni e 800 mila euro all’anno. Di questo grande progetto di rilancio fa parte anche “Poesia di luce: Genius Loci”, la nuova illuminazione permanente realizzata dal videoartista Mario Nanni.

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Continua così la felice tra intesa tra l’eredità storica e culturale capitolina e la maison di moda, che ha anche finanziato il restauro della Fontana di Trevi e del complesso scultorico delle Quattro Fontane, interventi sempre innovativi  con cantieri aperti al pubblico. Pietro Beccari, presidentedi FENDI, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di poter resituire alla nostra città e al mondo intero il Palazzo della Civiltà italiana, simbolo delle nostre radici romane e di un continuo dialogo tra tradizione e modernità, valori sempre cari alla maison”.


Al primo piano di questo particolare Colosseo FENDI ha stabilito un’area espositiva di 1200 metri quadri che ospiterà mostre e rassegne aperte al pubblico per mettere in luce le eccellenze del made in Italy.

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Per l’esordio ci è stata allestita la prima mostra dal titolo “Una nuova Roma. L’Eur e il Palazzo della Civiltà italiana”, curata da Vittorio Vidotto e Carlo Lococo e realizzata in collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Fino al 27 marzo i visitatori potranno ammirare disegni, schizzi e studi dei grandi nomi dell’architettura italiana del Novecento. La sezione più gettonata della mostra è quella dedicata a fotografie d’autore ed estratti di film di Rossellini, Fellini, De Sica, Antonioni, Petri e Bertolucci, che conformano un prezioso percorso attraverso la storia del quartiere Eur che ha fatto da sfondo a molti capolavori del cinema italiano, da “Roma città aperta” a “La grande bellezza”.

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