La Patria di Celestini a Campi Bisenzio COMMENTA  

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Questa sera alle 21 al Teatro Dante di Campi Bisenzio Ascanio Celestini porta in scena il suo ultimo spettacolo “Pro Patria“. Il monologo dura cento minuti e racconta di un carceato che parla con Giuseppe Mazzini. E’ nato proprio per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia e affronta temi come libertà e giustizia nel Risorgimento. Il narratore è un ponte ideale tra i misfatti dell’epoca e l’epopea risorgimentale come viene raccontata dai libri di storia.


“Chi ruba una mela finisce in galera anche se molti pensano che rubare una mela è un reato da poco. e chi ruba due mele? Chi ne ruba cento? quando il furto della mela diventa un reato? C’è un limite? C’entra con la qualità della mela? La legge è uguale per tutti e i giudici non si mettono a contare le mele.

La statua della giustizia davanti al tribunale ha una bilancia in mano, ma entrambi i piatti sono vuoti. Non è una bilancia per pesare la frutta”. Queste le parole di un detenuto che sta scrivendo un discorso, un discorso in cui cerca di rimettere insieme i pezzi della propria storia, ma anche di una formazione politica avvenuta in cella attraverso i tre libri che l’istituzione carceraria gli permette di consultare.

Per farlo chiede aiuto a Mazzini.

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