La poesia: MONICA E LE ALTRE di Maram al-Masri

Cultura

La poesia: MONICA E LE ALTRE di Maram al-Masri

‘…Una poesia è sempre una lunga storia che alla fine va a deporsi su una pagina bianca…’

Maram Al-Masri è nata a Lattakia in Siria ma vive a Parigi dal 1982. E’ considerata una delle maggiori poetesse di lingua araba e incontrare la musicalità dei suoi versi significa calarsi in un universo a parte, nonostante i temi trattati siano così attuali e vicini al nostro sentire.

Dal primo libro di poesie scritto a Damasco – con un titolo evocativo come ‘Ti minaccio con una colomba bianca’ – Maram ha sempre cercato di sondare il mondo femminile: le sue difficoltà, i vuoti, la capacità di sopravvivere a tutto.

Nell’ultima raccolta di poesie, ‘Anime Scalze’ pubblicata da Multimedia Edizioni – dalla quale pubblichiamo un estratto – la poetessa tenta di narrare la violenza sulle donne e il loro sfruttamento attraverso un registro poetico forte ma profondamente lirico.

Lorenza Cattadori

Monica e le altre

Sui marciapiedi del mondo,
sotto il suo sole soffocante
o sotto i neon di una camera,
Monica, Nawal, Maya, Aïcha, Laura, Sandra e Yoko
nel freddo
e le sue ruvide carezze,
vestite della veste leggera della loro pelle,
hanno trasformato i loro corpi
in boutiques
nelle quali
fanno mercato.
Venditrici di piacere
per chi ne ha bisogno,
toccano
quelli che nessuno vuole toccare
ed offrono un istante di tenerezza
(forse)
a quelli che non ne hanno mai diritto.
Soldi …
soldi …
soldi …
in cambio
di venti o trenta minuti
nei quali
Monica, Nawal, Maya, Aicha, Laura, Sandra e Yoko
aprono le loro boutiques
e chiudono gli occhi.

[Maram al-Masri, Anime Scalze (Les âmes aux pieds nus), 2011]

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