La Popolare di Vicenza non sarà quotata in Borsa

Economia

La Popolare di Vicenza non sarà quotata in Borsa

La popolare di Vicenza non sarà quotata in Borsa. Preoccupazioni anche per Veneto Banca

La Borsa italiana nega all’istituto veneto la possibilità di essere quotato in Borsa dopo il fallimento dell’aumento di capitale da 1,5 miliardi. Sottoscritto solo il 7,6%, poche azioni vendute, e scarso il flottante rispetto al 25% minimo previsto. In una nota si legge che “non sussistono i presupposti per garantire il regolare funzionamento del mercato”.
Mediobanca aveva prenotato il 5% dei titoli (tra le banche collocatrici anche Unicredit, JPMorgan, Bnp Paribas, Deutsche Bank), il retail si era aggiudicato il 3%, mentre altri nove investitori istituzionali solo lo 0,1%. La banca è salva grazie al Fondo Atlante, nato con lo scopo di non far finire in risoluzione l’istituto e per rispettare i minimi patrimoniali fissi in modo da evitare il bail-in.
La Popolare di Vicenza è andata al fondo Atlante per il 99,33% e le azioni sono state sottoscritte a 0,10 euro l’una.

Il rimanente 0,7% di capitale è quello che resta dei piccoli azionisti che hanno sottoscritto le azioni a 62,5 euro nel 2014. Ora il Fondo Atlante e la società Quaestio sgr guidata da Paolo Petrignani gestiranno la situazione in previsione di una vendita o di una offerta pubblica iniziale (ipo).

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