La pressione fiscale raggiungerà il 45,1% COMMENTA  

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Una pattuglia della finanza
Una pattuglia della finanza

Qualche anno fa, sembrava un dogma: ridurre le tasse. Da destra a sinistra, tutti si premuravano di ripetere una sorta di mantra, in base al quale le tasse in Italia sono troppo alte.

Naturalmente, finita la festa, gabbato lo santo e quel dogma si è trasformato in una chimera. Infatti, come attestano gli ultimi dati inseriti nel Documento di Economia e Finanza, in esame al Consiglio dei Ministri, la pressione fiscale tocca quest’anno un nuovo record assoluto, attestandosi al 45,1 per cento, dal 42,5 per cento del 2011.

Un dato che arriva in un momento estremamente difficile per l’economia italiana, Basta leggere il bollettino economico di Bankitalia per rendersene conto.Se infatti, nei primi mesi dell’anno si dovrebbe verificare una attenuazione del peggioramento delle condizioni economiche, le prospettive future sono offuscate da un elevato grado di incertezza e da rischi molto elevati.

Che vanno ad incastrarsi in un ulteriore aumento del tasso di disoccupati e in un ulteriore calo dei redditi e della spesa da parte delle famiglie.

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L’unica nota confortante è la tenuta dei conti dello Stato, ma essa è stata realizzata a forza di finanziarie che hanno praticamente sotterrato la possibilità di spesa degli italiani, con un calo generalizzato dei consumi che naturalmente si riflette sulla economia. Intanto, sembra praticamente scomparsa dal vocabolario politico la parola “sviluppo”, ma si sa, i partiti italiani sono troppo presi dai loro problemi (leggasi costi della politica, da difendere costi quel che costi), per occuparsi di quelli del paese reale.

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