La Procura di Trani indaga sulle agenzie di rating

Economia

La Procura di Trani indaga sulle agenzie di rating

La sede di Standard & Poor's
La sede di Standard & Poor'

La notizia è clamorosa: la Guardia di Finanza ha perquisito la sede milanese nell’agenzia di rating Standard & Poor’s, in via S. Giovanni sul Muro, nell’ambito di una serie di accertamenti disposti dalla Procura della Repubblica di Trani che da tempo ha in corso un’inchiesta nei riguardi di Standard e Poor’s e Moody’s, agenzie di rating accusate di aver manipolato il mercato con “giudizi falsi, infondati o comunque imprudenti” sul sistema economico-finanziario e bancario italiano. Non solo, ma parallelamente, la procura di Milano avrebbe messo nel mirino i giudizi espressi dalle principali case di rating statunitensi, con una inchiesta autonoma. Le disgrazie per Standard & Poor’s non sono comunque solo italiane, se si pensa che anche negli Stati Uniti, l’agenzia è finita sotto la lente del dipartimento della Giustizia per il downgrade del debito Usa e i giudizi su alcuni titoli “tossici”.
Naturalmente Standard and Poor’s si è dichiarata sorpresa e costernata da queste notizie e ritiene del tutto infondate le accuse in una nota emessa: “Difenderemo le nostre azioni, la nostra reputazione equella dei nostri analisti”. Nella inchiesta promossa dalla procura di Trani sulle agenzie di rating, dopo il recente downgrade di due gradini del debito sovrano dell’Italia deciso da S&p venerdì scorso, sono già sei indagati: tre analisti “con funzioni apicali” di S&P (Eilen Zhang, Frank Gill e Moritz Kraemer), uno di Moody’s e i responsabili legali per l’Italia delle due agenzie. I tre analisti di S&P sono accusati, oltre che di “manipolazione del mercato”, anche di “abuso di informazioni privilegiate” per aver “elaborato e diffuso”, nei mesi di “maggio, giugno e luglio 2011, coi mercati ancora aperti, notizie non corrette, comunque esagerate e tendenziose sulla tenuta del sistema economico-finanziario e bancario italiano. L’inchiesta parte da Trani, perchè proprio in quella Procura le associazioni dei consumatori hanno inoltrato i loro esposti. Adusbef e Federconsumatori hanno accusato Moody’s di aver definito a rischio il sistema bancario per il tracollo della Grecia e Standard&Poor’s di aver bollato negativamente la manovra finanziaria del governo a mercati aperti e prima della stessa presentazione al consiglio dei ministri. Le ipotesi al vaglio degli inquirenti sono quelle di market abuse, manipolazione del mercato finanziario e aggiotaggio informativo. Noi abbiamo presentato gli esposti anche a Roma e Milano, ma solo l’ufficio di Trani ha aperto un fascicolo”, ha dichiarato Elio Lannuti, presidente dell’Adusbef. Insomma, parafrasando una celebre canzoncina di un noto partito politico, “Meno male che la Procura di Trani c’è”.

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