La produzione di meraviglia COMMENTA  

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Un piccolo aereo sta per attraversare le Alpi e dentro ci sono due persone, un giovane uomo, muto, alla cloche e una ragazza incantata che guarda al di là del vetro. Lei, bellissima, a terra lascia la famiglia e il padre, famoso chirurgo, improvvisamente arrestato. Lui, giocatore di poker professionista, non parla, ma si fa capire mostrando una collezione di immagini che ha fatto plastificare, come un mazzo di carte. È lui, Remi, ad aver cercato lei, Ione, per portarla con sé in cielo. Quel volo è una sfida che Remi ha lanciato a se stesso e alla sua giovane compagna: la posta in gioco è quella di una comunicazione profonda, che “buchi” il silenzio in cui lui è rinchiuso e il vuoto lussuoso nel quale lei vive sospesa. Da quando l’ha conosciuta, anni prima, nel palazzo dove entrambi abitavano a Milano, Remi ha desiderato Ione con l’intensità con cui si desidera il proprio opposto. La vita di Remi è la geometria esatta del poker, sono le lunghe notti insonni, è la certezza di aver costruito una barriera contro qualsiasi intrusione esterna. Ione è viziata, fragile, chiassosa: ma non ha mai smesso di sperare che il bene venga da fuori, che qualcuno sappia toccarla senza farle male. Il volo di Remi e Ione è un viaggio ad altissima tensione, un gioco di seduzione che porterà a un cambiamento radicale, capace di riflettersi sull’intero orizzonte circostante: intanto, sotto il piccolo aereo, la crosta terrestre è pronta a tremare in uno dei più grandi terremoti della storia…


 

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