La protesta dei tassisti sale di intensità COMMENTA  

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La protesta dei tassisti
La protesta dei tassisti

Strano che il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, lo stesso sempre pronto a protestare contro i disagi arrecati alla città dalle manifestazioni politiche, stavolta non osi fiatare.

La protesta dei tassisti contro il piano di liberalizzazione che colpirebbe il loro settore, sta arrecando danni sempre più evidenti alla circolazione cittadina e, soprattutto, sta raggiungendo livelli di violenza inaccettabili, del resto consueti quando a scioperare è la categoria delle auto bianche.

Adesso, poi, ai turbolenti conducenti romani, si sono aggiunti anche i colleghi provenienti da Napoli, dopo cinque giorni di assedio alla Prefettura, a Piazza del Plebiscito, i quali sono arrivati nella capitale a centinaia.

Con corredo di polemiche e incidenti. Secondo i napoletani, infatti, i loro colleghi romani avrebbero tradito le consegne, lavorando mentre loro davano luogo ad un blocco totale.

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Soltanto l’intervento di alcuni sindacalisti meno irresponsabili, ha poi riportato una certa calma, paventando la non convocazione da parte del Governo, che porrebbe una pietra tombale sulla possibilità di accomodamenti. Continuano però i danneggiamenti e le minacce a coloro che non condividono toni e modi della protesta. Tanto da spingere il presidente di Unitaxi, Loreno Bittarelli, e il segretario di Ciisa Taxi, Alessandro Atzeni a dissociarsi apertamente: “Questi spiacevoli episodi che stanno avvenendo in diverse zone della città devono restare isolati”. Ciò però, non è bastato a fermare i più scatenati, in particolare quelli provenienti da Napoli, che probabilmente hanno scambiato la Capitale per un enorme stadio.

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