La Regione contro le mafie

Bologna

La Regione contro le mafie

Il vicepresidente dell’Emilia-Romagna Simonetta Saliera ha annunciato lo stanziamento di risorse per finanziare numerosi progetti nelle nove province della nostra Regione per promuovere la legalità e prevenire l’infilatrazione mafiosa, secondo la Legge Regionale 3/2011.

Bologna e Provincia

“Centro di iniziativa sulla legalità” a Bologna. 20.000 euro (8.000 dalla Regione) per la realizzazione a Bologna di una rete tra forze dell’ordine e associazioni di categoria per la prevenzione e il contrasto all’infiltrazione mafiosa nel settore del commercio e per tenere sotto controllo l’espansione del gioco d’azzardo, il tutto attraverso gli sportelli di quartiere.

Cultura della legalità per l’Unione Reno-Galliera. Iniziative per studenti e cittadini e formazione degli operatori del Corpo di Polizia municipale Reno-Galliera. Contributo regionale di 13.200 euro (per un progetto complessivo di 32.000 euro): iniziative in 11 scuole medie e superiori, come laboratori radiofonici, focus group e incontri con magistrati, giornalisti e imprenditori; le associazioni coinvolte sono Libera, Arci, Avviso pubblico e Not available di Radio Città del Capo.

La formazione riguarderà gli operatori di Polizia locali e sarà effettuata con il supporto della “Scuola interregionale di Polizia locale”. Capofila del progetto è il Comune di Castel Maggiore.

Promuovere legalità e cittadinanza attraverso lo sviluppo di una comunità competente” nell’Unione montana Valli Savena-Idice. Contributo regionale per 18.600 euro per finanziare un progetto da 37.200 euro con la settimana della legalità, incontri nelle scuole e in biblioteca con autori di testi sull’argomento, la preparazione nelle mense scolastiche di piatti preparati con prodotti provenienti da terreni sottratti alle mafie, la partecipazione di ragazzi delle scuole medie e superiori ai campi estivi di Libera Terra. A Pianoro, giornate di formazione per educatori, animatori giovanili e allenatori sportivi anche per amministratori e tecnici, curate da Università di Bologna, Gruppo Abele e Avviso Pubblico.

“V Torneo Peppino Impastato – I festival regionale contro le mafie” a Bazzano. A maggio sarà organizzato il “Primo festival regionale contro le mafie”, all’interno della V° edizione del torneo di pallamano “Peppino Impastato”, in collaborazione con associazioni, comuni, scuole e polisportive.

Obiettivo valorizzare la cultura della legalità, della lotta alla mafia e diffondere il messaggio del rispetto per le istituzioni e per le regole sociali in particolar modo nei confronti dei giovani: gare sportive, concerti, mostre e la settimana della Mensa Legale per promuovere l’utilizzo dei prodotti di Libera nelle mense scolastiche. La Regione partecipa con un contributo di 9.500 euro, per un costo complessivo di 19.100 euro.

“Politicamente Scorretto – Edizione 2011” a Casalecchio di Reno. 20.00 euro di contributo regionale (per 49.600 euro di costo totale) hanno già finanziato il progetto, realizzato ogni anno tra novembre e dicembre, di incontri con giallisti, esperti e protagonisti della lotta alla mafia.

“Comunità dei giovani responsabili” a Castel Guelfo. Coinvolge il Consiglio comunale dei ragazzi e prevede incontri nelle classi sull’uso consapevole del denaro, sensibilizzazione al volontariato e su temi legati al rispetto degli altri e la partecipazione ai campi di lavoro nelle terre confiscate alla mafia di 15 studenti.

La Regione partecipa con 13.800 euro (per un costo totale di 23.000).

“Legalità on-air” a San Pietro in Casale. Destinatari i ragazzi delle scuole medie e superiori dei 15 comuni del distretto Pianura Est: lezioni e attività di laboratorio a Libera Radio, in collaborazione con gli insegnanti. La Regione cofinanzia l’iniziativa, del costo totale di 10.890 euro, con 6.534 euro.

“La Filiera della legalità” a Sasso Marconi. Contributo regionale di 9.600 euro (su un costo di 16.000) per un progetto rivolto agli studenti delle scuole superiori che approfondisce, attraverso la conoscenza sull’uso dei beni confiscati alle mafie, i concetti di legalità, cittadinanza consapevole e turismo responsabile, “Liberamangio” (promossa da Slow Food e realizzata dagli studenti con i prodotti di Libera), la partecipazione degli alunni alla “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie” il 21 marzo prossimo e alla Festa della Liberazione del 25 aprile.

“Viaggiare no mafia: percorsi di educazione alla cittadinanza attiva” , Bologna.

Il Liceo Minghetti organizza sei incontri con rappresentanti delle istituzioni e delle associazioni che collaborano al progetto (Libera, Addiopizzo, Rete No Name e Associazione Nazionale Magistrati) per conoscere da vicino la lotta alla mafia. Sono in programma uscite didattiche sui territori confiscati in Emilia-Romagna e un viaggio di istruzione in Sicilia come forma di turismo etico a sostegno di chi ha detto no alla mafia, in collaborazione con l’associazione Addiopizzo. La Regione partecipa con 2.100 euro, a fronte di un progetto di 3000.

“Le implicazioni criminologiche e vittimologiche del gioco d’azzardo” a Bologna. Uno studio sulle caratteristiche e la diffusione del fenomeno del gioco d’azzardo in Emilia-Romagna. Lo realizzeranno la Regione e il Dipartimento di Sociologia “Achille Ardigò” dell’Università di Bologna. L’obiettivo è conoscere, sotto il profilo giuridico e sociologico, le dinamiche connesse alla criminalità organizzata, i costi sociali del gioco d’azzardo, le implicazioni vittimologiche e della dipendenza patologica, al fine di individuare politiche di prevenzione e contrasto e di definire il ruolo della Polizia municipale.

Contributo regionale per 12.000 euro; 19.000 il costo complessivo.

Interventi per la sicurezza e la Polizia locale. “Piano di accompagnamento sociale alle azioni di intervento sul blocco 3 – Garibaldi 2” a Calderara di Reno. Obiettivo sostenere le fasi operative dell’intervento di riqualificazione del “Blocco 3” del complesso Garibaldi 2, in collaborazione con i residenti, e monitorare il tema della sicurezza (costo totale di 80.000 euro, cui la Regione contribuisce con 46.000 euro). Affianca il progetto pilota di riqualificazione urbana avviato dal 2003 fra Comune di Calderara, Regione, Prefettura e Provincia di Bologna.

“La percezione della sicurezza e della legalità in Emilia Romagna e nella provincia di Bologna”. Continua la rilevazione annuale, condotta in collaborazione con il Centro demoscopico Metropolitano (Medec) della Provincia di Bologna, su quanto i cittadini si sentano sicuri, su quali reati percepiscano come più gravi, su cosa chiedono alle istituzioni e alla polizia. Nel 2012 un focus della rilevazione riguarderà la legalità e i temi del crimine organizzato ed economico. La ricerca sarà realizzata attraverso 1.300 interviste a emiliano-romagnoli con più di 18 anni e finanziata dalla Regione con 21.367 euro (sui 30.131 totali).

“Piano di accompagnamento sociale al P.R.U. (Programma di Riqualificazione Urbana) – Garibaldi 2” nell’associazione intercomunale Terre d’acqua. Uno sportello per il pubblico all’interno del Garibaldi 2, specializzato nell’assistenza e con l’obiettivo di favorire le occasioni di incontro e integrazione tra i cittadini dei 6 comuni della Terre d’acqua e, in particolare, tra i minori stranieri. Il progetto, che vuole far sì che il residence “Bologna2” non sia vissuto come un’entità separata dal resto del territorio, ha il contributo regionale di 8.800 euro sul totale di 60.000.

“Sicurezza in Rosso” nell’Unione Reno Galliera. Contributo regionale per 17.600 euro, il costo del progetto 50.424 euro. Dopo il recente conferimento all’Unione dei servizi di Polizia municipale del Comune di Castel Maggiore, il progetto punta ad adeguare i livelli dei servizi di sicurezza stradale.

“Ril.Fe.De.Ur e integrazione delle cartografie per una nuova gestione delle segnalazioni” nella Provincia di Bologna. Il contributo regionale ammonta a 17.600 euro in spese di investimento e 8.800 in spese correnti, il costo del progetto a 60.000 euro. L’attività della polizia provinciale viene svolta su un vastissimo territorio ed incrocia problematiche differenti, il progetto mira alla semplificazione delle procedure ricorrendo alla tecnologia informatica e all’utilizzo del sistema Rilfedeur (Rilevamento dei fenomeni di degrado urbano).

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