La reputazione aziendale fa patrimonio – il valore di un bilancio trasparente

Economia

La reputazione aziendale fa patrimonio – il valore di un bilancio trasparente

Il bilancio aziendale è lo strumento insostituibile che le imprese hanno a loro disposizione per illustrare le proprie performance economiche a tutti gli attori interni e per presentarsi al mondo esterno. Questo strumento informativo è il tramite tra l’azienda ed il mercato per illustrare i risultati conseguiti, sia economici che sociali, indicandone programmi, progetti e politiche che si riflettono sul futuro dell’azienda stessa: ne mette in evidenza gli obiettivi e ne rileva le situazioni in atto. E’ veramente un grande strumento di comunicazione che si rinnova continuamente nei contenuti e negli obiettivi e che contribuisce all’arricchimento conoscitivo degli stakeholders. Ecco perché oggi non è più sufficiente presentare bilanci che riflettano solo l’aspetto quantitativo, cioè solo numeri, oggi serve la qualità, serve produrre insieme al bilancio una efficace informazione che permetta di rafforzare la reputazione aziendale, la credibilità, il patrimonio di fiducia, la sicurezza e l’etica.
L’obiettivo è quello di consolidare nelle aziende una cultura della rendicontazione permanente che non si limiti ai risultati economici, ma sappia prendere in considerazione aspetti di tipo ambientale, sociale, di sostenibilità e di sicurezza negli ambienti di lavoro, che sappia anche tutelarsi dalle problematiche penali.
Quando l’azienda diventa “trasparente”, scatta un valore aggiunto, che è patrimonio; l’informazione di qualità, corretta ed etica accentua la reputazione aziendale ed incentiva lo sviluppo di nuove strategie di innovazione.

Questa strategia di lungo termine, per essere efficacemente perseguita, deve essere condivisa in modo esplicito e convinto da parte di tutti i principali interlocutori sociali, interni ed esterni. Un bilancio così formato e così portato a conoscenza di tutti, redatto in contesti di governance affidabile, sulla scorta di principi contabili con ampio riconoscimento, atti a rappresentare efficacemente quantità e qualità dei risultati patrimoniali, condiziona profondamente la percezione del rischio associato alle aziende che li redigono e del rischio connaturato nei rispettivi strumenti finanziari. Questa trasparenza contribuisce quindi all’apprezzamento del rischio dell’azienda e al suo corretto dimensionamento e concorre a sostenere la liquidità dei suoi titoli riducendone la volatilità. Redigere allora bilanci con un occhio di riguardo al rating Basilea2, ad esempio, potrebbe influenzare la misura del costo del capitale delle imprese, con ricadute positive sull’intera struttura economica. Sicuri quindi che la trasparenza sia solo un mero requisito “ornamentale”?
Sono poi da considerare in un’ottica di bilancio trasparente tutte le varie informative ambientali e sociali, oltre che le indicazioni riguardanti la sostenibilità, quelle sui valori intangibili e sulla governance, sulla conoscenza del mercato e dei processi decisionali.
“La potenza è nulla senza controllo”, perchè a cosa serve avere un’approfondita conoscenza di prodotti e mercati, avvalersi di processi produttivi eccellenti o disporre di ingenti capitali se a tutto ciò non si affianca un efficace coordinamento e controllo delle risorse e delle dinamiche interne, garantendone loro la soddisfazione e la sicurezza? Uno degli scopi del controllo e di un bilancio trasparente è quello anche di indirizzare i comportamenti del personale allineandoli alle strategie e direttive aziendali.

Il management assegna obiettivi e risorse ai manager responsabili di un processo affinché assumano decisioni e programmino azioni in linea con i target dell’azienda utilizzando informazioni non strettamente economiche, come ad esempio gli indicatori del grado di soddisfazione dei clienti, la tempestività nell’evasione di un ordine, il numero di reclami, il tasso di difettosità di un prodotto. In pratica, introdurre ad esempio un programma di stesura del bilancio aziendale affiancato alla BSC; la Balanced Scorecard consente di monitorare periodicamente le prestazioni e il raggiungimento degli obiettivi intermedi, permettendo al management di poter così intervenire tempestivamente sulle prestazioni che risultano insoddisfacenti rispetto a quelle stabilite per il conseguimento degli obiettivi. Attraverso la Balanced Scorecard si trasferisce la strategia a tutti i livelli dell’organizzazione, a livello di processo e di singolo responsabile. In questo modo si ha di fatto il controllo della strategia dell’azienda. Essa prevede la definizione degli indici che incideranno sulla prestazione economica futura e sul miglioramento del vantaggio competitivo, mantenendo in ogni caso i tradizionali indicatori economico-finanziari, utili per monitorare il ritorno sul capitale e sugli investimenti.

Perciò, a conclusione di tutto, il tradizionale bilancio aziendale non basta più: i numeri, i dati quantitativi, sono certo importanti, ma da soli non offrono le soluzioni ai problemi. I numeri, le persone, le strategie, Basilea2, la programmazione della sicurezza, i manuali organizzativi: usare le informazioni offerte da questi sistemi come supporto alle attività di programmazione e di controllo e coinvolgere i membri dell’organizzazione affinchè loro stessi le utilizzino con il medesimo spirito. Il bilancio trasparente, cioè i dati economici integrati con l’analisi di attività e la sua conoscenza indica la direzione all’azienda e ne verifica lo stato di salute. La turbolenza del nostro ambiente economico e competitivo lo impone, l’informazione di qualità è necessaria ed utile per l’azienda, per la società in generale e per l’uomo, imprenditore o dipendente che sia. Questa visione e questo nuovo modo di vedere i bilanci aziendali rappresenta sicuramente un’ulteriore opportunità di crescita.

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