La riforma della giustizia di Berlusconi, incarcerazione solo per reati gravi: «La magistratura toglie la libertà» COMMENTA  

La riforma della giustizia di Berlusconi, incarcerazione solo per reati gravi: «La magistratura toglie la libertà» COMMENTA  

La magistratura è un pericolo per la libertà delle persone. Si possono leggere in questo modo le dichiarazioni di Silvio Berlusconi, fatte su Vista Tv e riportate da Agi, nelle quali il leader del Pdl punta di nuovo il dito contro i giudici.


In primo luogo, affrontando il tema della custodia cautelare, secondo Berlusconi i pm hanno troppo potere per privare i cittadini della loro liberta.

Il candidato premier del centrodestra parla anche di un tentativo di riforma portato avanti tra il 2001 e il 2006, ossia durante il suo secondo e terzo governo, volto proprio a limitare le possibilità per i giudici di incarcerare le persone: «Cercai di scrivere una riforma della giustizia ma i vari Fini, Follini, Casini e compagnia cantante me lo impedirono. Vorrei introdurre una profonda modificazione, consentendo l’arresto per un cittadino soltanto in casi di reati gravi, violenti, di sangue». I reati economici, quindi, come le truffe o l’evasione fiscale, non dovrebbero secondo il Cavaliere essere passibili di detenzione in galera.


Infine, nella riforma della giustizia che Berlusconi ha in mente sarà assolutamente proibita la pubblicazione delle intercettazioni telefoniche: «È un fatto barbaro, non da Paese civile e da vera democrazia il fatto che due persone che parlano al telefono non abbiano il diritto all’inviolabilità di ciò che dicono e che questo poi venga fatto conoscere globalmente.

Le intercettazioni possono essere utilizzate per le indagini solo per reati gravi, ma non è mai consentita la loro pubblicazione».

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