La Sagrada Familia a Barcellona: un cantiere aperto

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La Sagrada Familia a Barcellona: un cantiere aperto

Un cantiere ancora oggi aperto, un capolavoro dell’età contemporanea: ecco la Sagrada Familia, progetto esistenziale di Antoni Gaudì. L’edificio nasce dall’idea di Josep Maria Bocabella, libraio di Barcellona, che dopo un viaggio in Italia pensa che la sua città avrebbe dovuto dedicare una chiesa alla Sacra Famiglia, costruita con le elemosine dei fedeli. Inizialmente l’incarico viene affidato a Francesc Paula Villar, che progetta una chiesa neogotica, ma ben presto si ritira per divergenze con Bocabella. Anche Joan Martorell rifiuta di sostituirlo, ma propone Antoni Gaudì, che accetta ideando un progetto molto ambizioso, che diventa una vera e propria missione per l’artista, fervente cattolico. Il grande architetto vi dedica ben 43 anni della sua vita, stroncata a settantatre anni a causa di un terribile incidente, in cui il grande genio del Modernismo viene investito da un tram. La tragedia avviene nel 1926, il cantiere si ferma, fino ad allora erano stati realizzati l’abside, la cripta, il chiostro, la facciata della Nascita e quattro torri.

Solo nel 1954 i lavori riprendono e durano ancora oggi. Si tratta di un edificio unico, dalla struttura totalmente innovativa, che trae spunto dalle cattedrali gotiche innovandole con soluzioni rivoluzionarie, come l’arco parabolico, le colonne inclinate, le forme plasmate in modo da creare una gigantesca scultura di pietra. Da perfezionista e fervente cattolico, Gaudì studia attentamente la simbologia dell’edificio, recuperando il concetto medievale di Bibbia di pietra: narra i Vangeli e i misteri della fede, ogni facciata è dedicata ad un tema (Nascita, Passione, Resurrezione), le diciotto torri si riferiscono a Cristo, la Vergine, agli Apostoli e ai quattro Evangelisti.

Se andate a Barcellona, vi consiglio vivamente di visitarla: si tratta di un edificio assolutamente unico, tra l’altro in continua evoluzione, espressione di uno spirito eccezionale quale è stato quello di Antoni Gaudì. Il biglietto d’ingresso non è molto a buon mercato, ma a mio parere ne vale la pena, considerando anche che sono necessari fondi per proseguire la costruzione di questo tempio della modernità.

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