La serotonina e il cibo COMMENTA  

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Serotonina e cibo

Come molti sanno, esiste una ben nota e documentata relazione tra serotonina ed assunzione di cibo, così come tra alimentazione ed umore. serotonina e ciboBasti pensare al diffuso stato di nervosismo che accompagna i primi giorni di dieta ferrea, o al senso di benessere associato all’assunzione, e ancor prima alla vista e alla percezione dell’aroma, del cioccolato o di altri cibi particolarmente graditi.


La serotonina è un neurotrasmettitore che agisce su diversi sottotipi recettoriali, esibendo in tal modo un ampio ventaglio di funzioni che influenzano un’altrettanto ampia serie di attività organiche. Tra tutte, la serotonina è particolarmente nota per la capacità di promuovere il buon umore e la tranquillità, diminuendo tra l’altro l’assunzione di cibo. In riferimento a quest’ultimo punto, si ritiene che la serotonina:

determini un’insorgenza precoce del segnale di sazietà
riduca l’appetibilità del cibo e la quantità totale di alimenti ingeriti
riduca l’ingestione dei carboidrati ed aumenti l’ingestione delle proteine;
non incida sull’assunzione dei grassi e sulla frequenza dei pasti

Non a caso, i farmaci agonisti del sistema serotoninergico – come la fluoxetina (prozac) – inducono un immediato e rilevante calo dell’assunzione di cibo. Questi farmaci sono utilizzati nella terapia della depressione, in quanto – aumentando i livelli di serotonina a livello delle sinapsi nervose – migliorano l’umore dell’individuo. Trovano inoltre indicazione nel trattamento della bulimia nervosa, un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato da frequenti abbuffate, spesso compensate dal vomito autoindotto o dall’abuso di lassativi.


Per lo stesso motivo, la concentrazione cerebrale di serotonina può essere modificata con la scelta del cibo; ad esempio, i cibi ricchi di zuccheri semplici e triptofano, come il cioccolato, aumentano i livelli di serotonina. E’ quindi del tutto fisiologico e naturale ricercare cibi ricchi di zuccheri quando l’umore è basso e si è alla ricerca di serenità e tranquillità. Tuttavia, la protratta introduzione di glucidi ad alto indice glicemico crea insulino-resistenza, situazione che predisposizione al diabete di tipo II e più in generale ad un quadro dismetabolico indicato con il nome di sindrome X o metabolica. Fra le varie conseguenze si ha anche un ossessivo bisogno di introdurre zuccheri dovuto ad un transitorio aumento di serotonina, determinato proprio dall’insulina, che migliora lo stato dell’umore.


Per aumentare i livelli di serotonina con il cibo, senza correre il rischio di ingrassare, è necessario assumere cibi a bassa densità calorica, ricchi di triptofano ma poveri di altri amminoacidi come leucina e fenilalanina. Purtroppo, tale caratteristica è soddisfatta parzialmente soltanto da alcuni frutti, come papaya, banane e datteri.

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Un altro modo per aumentare i livelli di serotonina è quello di praticare attività fisica.

Tali strategie sono controindicate in presenza di emicrania, dato che in simili circostanze elevare i livelli di serotonina contribuirebbe ad aggravare ulteriormente il problema.

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