La sigaretta elettronica: aiuta davvero a smettere di fumare?

Salute

La sigaretta elettronica: aiuta davvero a smettere di fumare?

Nonostante le numerose terapie alternative alla nicotina, un numero sempre più ampio di fumatori fa uso della sigaretta elettronica per rimpiazzare il proprio vizio. Un recente report dell’ Harvard School of Public Health ha mostrato che mentre le terapie per il rimpiazzo di nicotina sono utili per gli individui che fumano da pochi anni, gli ex fumatori accaniti rischiano doppiamente una ricaduta affidandosi alle terapie.

La prima sigaretta elettronica è stata sviluppata in Cina da Hon Lik della ditta Ruyan. Il dispositivo emula una normale sigaretta ed è dotato di batterie tramite le quali viene inalato del vapore in una quantità minima di nicotina e altri elementi, simulando il sapore della sigaretta. Un led rosso si illumina proprio nel punto in cui viene accesa una normale sigaretta. In quanto produttrice di vapore e non di fumo, la sigaretta elettronica può legalmente essere utilizzata in ambienti chiusi. Nonostante il congegno non sia dannoso per la salute, alcuni medici esperti hanno sollevato questioni riguardo a ciò che effettivamente esso contenga e il reale impatto sui consumatori.

Per quanto riguarda i pareri di chi ha utilizzato e utilizza questa alternativa, c’è chi non ne trova beneficio ed è ricaduto più volte nel vizio del fumo, c’ è chi invece riesce a stare lontano dal tabacco grazie all’utilizzo del congegno elettronico.

Ronald Hancock, 65, County Durham, è un ex fumatore accanito: “Prima fumavo più di quaranta sigarette al giorno, ma dopo il cancro io e mia moglie abbiamo deciso di comprare le sigarette elettroniche. Solo una volta al mese fumiamo una vera sigaretta, ma stiamo cercando di evitare anche quello”.

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