La sonda russa Phobos precipita nel Pacifico

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La sonda russa Phobos precipita nel Pacifico

La più probabile orbita di rientro della sonda russa Phobos Grunt. (fonte: Aerospace Corp.)

Un portavoce del Ministero della Difesa russo, il colonnello Alexei Zolotukhin, ha annunciato all’agenzia Interfax che i primi frammenti della sonda russa Phobos-Grunt sono precipitati nell’Oceano Pacifico meridionale intorno alle 18:45 ora italiana.

Il punto preciso dove sono caduti i frammenti della sonda si trova a 1.250 chilometri a ovest dell’Isola di Wellngton, in Cile. Secondo le prime stime, la sonda sarebbe dovuta precipitare nell’Oceano Atlantico, ma la zona interessata era piuttosto ampia.

La sonda era stata lanciata lo scorso 9 novembre verso l’omonima luna marziana per raccogliere campioni di terreno, ma è rimasta nell’orbita terrestre a causa di un malfunzionamento dei motori del razzo vettore.

Il fallimento del terzo tentativo russo di raggiungere Phobos (il primo risale al lontano 1988), resta ancora avvolto nel mistero. Il capo del programma spaziale russo, Vladimir Popovkin, ha fatto indendere che dietro all’incidente ci sarebbero le potenze occidentali: i recenti lanci, infatti, sono andati storti proprio nel momento in cui le navicelle spaziali si trovavano nelle aree invisibili ai radar russi.

La più probabile orbita di rientro della sonda russa Phobos Grunt. (fonte: Aerospace Corp.)

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