La storia degli allenatori della Juventus COMMENTA  

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Indubbiamente, per gli appassionati, il primo e vero allenatore della Vecchia Signora è l’ungherese Jeno Karoly, perché è con lui che ha inizio il primo vero e proprio gioco di squadra . Karoly ha saputo istruire e perfezionare i suoi giocatori fino a portarli alla vittoria del secondo scudetto. Ma non solo. Uno dei motivi per cui Karoly è considerato il primo vero allenatore della Juventus è dato anche dal fatto che prima di lui, questi si alternavano e nessuno mai lavorava per la squadra a tempo pieno.

Nel 1925, Karoly muore a causa di un infarto, conseguenza di uno stress forse accumulato anche per il troppo tempo dedicato al lavoro, lasciando il posto allo scozzese Aitken, che avrebbe voluto rinnovare il gioco di squadra, ma fu, sfortunatamente, ostacolato nel suo lavoro dalla routine di alcuni dei suoi giocatori.

Con Carlo Carcano, ex giocatore dell’Alessandria, si apre il periodo dei “cinque scudetti consecutivi”, ma alla sua fine, la Juventus dà il triste benvenuto ad un periodo di stasi, che si chiude nel ’50, con la vincita di un nuovo scudetto, sotto la guida dell’allenatore inglese Carver.

Per la squadra è un periodo fortunato anche quello sotto la guida di Giorgio Sarosi, Renato Cesarini, Brocic, Heriberto Herrera, Cestmir Vycpalek, Carlo Parola e Giovanni Trapattoni, grazie al quale la Juve trionfa non solo in campo nazionale, con ben sei scudetti, ma anche in Europa e nel Mondo, conquistando anche, e finalmente, la Coppa dei Campioni e l’Intercontinentale, successi che ritorneranno ad essere juventini, dopo uno sfortunato decennio, solo con l’arrivo di Marcello Lippi.

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