La storia del sassofono COMMENTA  

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Adolphe Sax era un designer belga e produttore di strumenti musicali, meglio noto per aver inventato il sassofono.

 

Un pedigree musicale

L’inventore del sassofono, Antoine-Joseph Sax, nasce il 6 novembre 1814, ma sin da bambino è noto come Adolphe. Secondo alcuni ha avuto un’infanzia difficile, poiché colpito da vari incidenti, tra i quali una caduta dalla finestra, inghiottì un perno, e si bruciò sia con la polvere da sparo che con una padella.


La realizzazione di strumenti musicali era nel sangue di Sax: il padre infatti, Charles Joseph Sax, costruiva pianoforti, arpe e strumenti a fiato. Sax venne cresciuto a Bruxelles e ricevette un’educazione musicale, lavorando sugli strumenti nel laboratorio del padre e poi studiando clarinetto e flauto al Conservatorio di Bruxelles.


Più tardi nella vita, il figlio Adolphe-Edouard seguì lo stesso percorso nell’azienda di famiglia, dedicandosi alla progettazione e realizzazione di strumenti musicali.

 

Invenzioni musicali

Il sassofono è stato uno degli strumenti della famiglia di “saxhorn” che egli creò durante la sua permanenza a Parigi nel 1840, tra questi vi era anche saxtuba e saxotromba (antichi strumenti musicali in ottone).

Sax inventò il sassofono mentre era impegnato a tentare di mettere a punto e migliorare uno strumento analogo, il clarinetto basso, ufficialmente brevettato nel 1846. In seguito insegnò musica presso il Conservatorio di Parigi, e per lui divenne un appuntamento fisso quello di prendere parte a delle popolari bande militari.


Sax condusse una vita tumultuosa e fu spesso coinvolto in accese dispute pubbliche con gli altri membri della comunità musicale francese. Ebbe anche diversi contenziosi con altri concorrenti che cercarono di invalidare i suoi brevetti. Finì inoltre in bancarotta per ben tre volte pur di sostenere le sue cause.  Allo scadere del suo brevetto nel 1866, altri progettisti di strumenti musicali, ottimizzarono il suo progetto originale, apportandovi varie modifiche.

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Sax nel 1858 riuscì a combattere vittoriosamente contro il cancro che lo aveva colpito e continuò ad avere una vita prospera, morendo nel 1894. Il sassofono resta la sua più grande ed importante eredità, raggiungendo il top della popolarità dopo essere sbarcato in America e divenendo il protagonista indiscusso negli appuntamenti fissi col jazz.

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