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La storia del tè chai

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La storia del tè chai

Il tè chai ha origine in India, Nepal, Tibet e Pakistan. La parola chai è una parola generica che significa tè in quelle regioni. E’ un tè speziato con latte e zucchero. Il chai più comunemente conosciuto è il masala chai. Alcune leggende in Siam e in India raccontano che il chai fu inventato da un re e protetto come un tesoro.

Storia

L’Ayurveda è un antico sistema curativo Hindu che usa una combinazione di erbe, spezie e dolcificanti per curare il corpo. L’uso del tè chai può essere rintracciato come una cura che si sviluppò per malanni minori nelle persone che non avevano accesso alle cure mediche. Era consumato regolarmente come una bevanda rigenerativa e purificante.

Ingredienti

Le spezie tradizionali usate sono la cannella, l’anice stellato, il cardamomo, i chiodi di garofano, lo zenzero e il grano di pepe. Le spezie sono di solito bollite in acqua e mischiate con latte, miele e tè nero.

Tuttavia, le ricette variano da villaggio a villaggio, e persino da casa a casa. Il tè nero fu aggiunto alla ricetta dopo che gli inglesi cominciarono a coltivare il tè nelle piantagioni di Assam in India nel 1835.

Tradizioni

Il chai è di solito bollito lentamente e servito in tazze da tè di argilla chiamate chullarhs. Le tazze sono poi fatte a pezzi e buttate nel terreno come concime. Le spezie erano seccate al sole e poi macinate.

Benefici

Il chai contiene alti livelli di antiossidanti, che aiutano ad abbassare il colesterolo e la pressione. Ognuna delle spezie usate ha proprietà curative per diversi malanni come l’influenza, il raffreddore, problemi digestivi e polmonari.

Dolcificanti

I dolcificanti più comuni usati in india sono lo zucchero di canna e la linfa delle palme di dattero o di cocco. Tuttavia, sono stati sostituiti dai più comuni zucchero, miele o melassa in occidente.

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