La Storia Infinita compie 37 anni:10 curiosità sul film

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La Storia Infinita compie 37 anni:10 curiosità sul film

La Storia Infinita compie 37 anni:10 curiosità sul film

C’è sempre da festeggiare “La storia infinita”, quel magico libro capace di far volare con la fantasia grandi e piccini.

Pubblicato l’1 settembre 1979 in Germania, il romanzo è diventato subito un classico della letteratura per l’infanzia, supportato dal film, che ha avuto un successo davvero strepitoso.

La trama del libro non è facile: ci sono tanti eventi, tanti personaggi, una miriade di creature fantastiche e molti elementi sovrannaturali che sono protagonisti.

Michael Ende, lo scrittore tedesco nato nel 1929 e morto nel 1995 , uomo contrario al regime nazista, fu forzatamente arruolato nelle truppe tedesche durante la Seconda Guerra Mondiale, ma scappò subito dal fronte ed entrò in un’associazione antinazista. Negli anni successivi scrisse molto, soprattutto per il teatro, e viaggiò in lungo e in largo, ma sopratutto in Italia. Ende divenne celebre nel 1979 per la pubblicazione de “La storia infinita”, il libro che si impose in pochi anni come uno dei capolavori della letteratura per l’infanzia.

Tra le sue opere spiccano anche “Le avventure di Jim Bottone” e “Momo”.

Il 1984 fu un annomitico per i ragazzi che andavano al cinema: uscirono infatti in sala negli USA “Ghostbusters”, “Indiana Jones e il tempio maledetto”, “Gremlins” e “Karate Kid”. In Germania si accendevano le luci anche invece su “La storia infinita”, adattamento dell’omonimo libro di Ende diretto da Wolfgang Petersen. Lo scrittore però non la prese affatto bene: secondo lui c’erano troppe differenze fra il film e il romanzo. “Una sozzura a livello umano, un tradimento a livello artistico.

Il film viene ricordato anche per la canzone “The NeverEnding Story” di Limahl. E anche per l’acconciatura clamorosa del cantante.

Al centro del romanzo c’è Fantàsia, un mondo magico creato dall’immaginazione di cui sono capaci gli umani. Il protagonista è un bambino, Bastiano. Bastiano legge un libro, La storia infinita, che racconta del magico mondo di Fantàsia, minacciata dal Nulla.

A cercare la salvezza viene inviato un ragazzo, Atreiu, e seguendo le sue avventure, Bastiano “entra” nella storia salvando alla fine sia Fantàsia che l’imperatrice malata.

Bastiano una volta giunto a Fantàsia può realizzare tutti i suoi desideri e creare storie nel mondo fantastico. Preso da un delirio di potere, cerca di diventare l’imperatore e perde tutti i suoi ricordi: ma senza, non potrà mai ritornare nella sua dimensione. L’amicizia e l’aiuto di Atreiu, che conserva tutti i suoi ricordi lo salva e alla fine, Bastiano torna al suo mondo. Ma non sarà più uguale a se stesso.

La produzione dovette affrontare un’ondata di caldo pazzesco in Germania: la più calda negli venticinque anni. Tanto era il caldo che il modellino della Torre d’Avorio si sciolse costringendo la troupe a sospendere le riprese.

L‘Auryn, l’amuleto del film costituito da due serpenti che si mordono la coda e che ricorda l’uroboro, è adesso custodito dal regista Steven Spielberg in una teca di vetro.

Tami Stronach, l’Imperatrice Bambina, perse i due incisivi proprio poco prima delle riprese.

Così le vennero fatte due protesi. L’inconveniente le causò una fastidiosa blesità, ossia la difficoltà ad articolare le parole.

Falcor è il Drago della Fortuna, il compagno di Atreiu. Questa creatura è comparsa in molti cartoni e videogiochi. Tra i tanti ricordiamo la sua apparizione come miniboss nel videogioco Terraria (nome in codice: Wyvern), nei Griffin e in South Park.

Nel 2002 è stato realizzato in Canada un telefilm dal titolo “Tales from The Neverending Story”. La serie non ha avuto successo però e si è fermata alla prima stagione. La trama infatti si discosta notevolmente dal libro e dal film.

A 30 anni dall’uscita del primo capitolo, i tre protagonisti principali hanno preso strade molto diverse. Barret Oliver/Bastian, dopo aver girato altri film importanti come “The Secret Garden” (1987), “Coccon – L’energia dell’universo”, “Cocoon – Il ritorno”(1988) e “Scene di lotta di classe a Beverly Hills”(1989). Noah Hathaway/Atreyu lavora ancora nel cinema, ma insegna anche arti marziali.

Nel 2012 ha preso parte al film “Sushi Girl” e, l’anno dopo al film “Blue Dream”. Per il 2015 ha in cantiere l’horror “The Chair”, diretto da Chad Ferrin. La bella Tami Stronach/L’Imperatrice Bambina, invece, ha lasciato il cinema e adesso è coreografa. i suoi lavori sono solitamente messi in scena a New York, ma nel giugno 2006 ha effettuato un tour anche in Australia.

Jonathan Brandis, Bastian Bux nel secondo capitolo, si è suicidato nel 2003. L’attore, dopo “La storia infinita 2”, aveva avuto un rilancio mediatico eccezionale e poi aveva anche girato con Chuck Norris il film “Pugno d’acciaio”. Il 12 novembre 2003, Brandis era uscito con alcuni amici, a Los Angeles, ma quella già era parso agitato a tutti. Una volta arrivato a casa sua, l’attore lasciò improvvisamente la stanza. Quando uno di loro andò a cercarlo, lo trovò impiccato al secondo piano della casa. I genitori, all’epoca, sollevarono il dubbio della possibile relazione tra alcuni medicinali assunti dal figlio ed il suicidio.

Pare infatti che Brandis stesse assumendo della Isotretinoina, medicina che si usava per curare l’acne giovanile. il medicinale infatti ha come raro effetto collaterale la psicosi, che avrebbe potuto spingerlo al sucidio.

Uno dei dialoghi più celebri del film:

Gmork: Sei uno sciocco e non sai un bel niente di Fantasia. È il mondo della fantasia umana. Ogni suo elemento, ogni sua creatura scaturisce dai sogni e dalle speranze dell’umanità e quindi Fantasia non può avere confini.

Atreyu: Perché Fantasia muore?

Gmork: Perché la gente ha rinunciato a sperare. E dimentica i propri sogni. Così il Nulla dilaga.

Atreyu: Che cos’è questo Nulla?!

Gmork: È il vuoto che ci circonda. È la disperazione che distrugge il mondo, e io ho fatto in modo di aiutarlo.

Atreyu: Ma perché?!

Gmork: Perché è più facile dominare chi non crede in niente. Ed è questo il modo più sicuro di conquistare il potere.

Atreyu: Chi sei veramente?

Gmork: Io sono il servo del Potere che si nasconde dietro il Nulla.

Ho l’incarico di uccidere il solo in grado di fermare il Nulla. L’ho perso nelle paludi della Tristezza. Il suo nome era Atreyu.

Atreyu: Se tanto dobbiamo morire, preferisco morire lottando. Attaccami Gmork! Io sono Atreyu!

Mordiroccia : Sembrerebbero mani grandi e forti queste, non ti sembra?

Come diceva il padre di Bastian, parole che ci ricordano a tutti i nostri genitori:

“Dice anche che ogni tanto ti scordi di fare i compiti. E a me dispiace che tu non tenti nemmeno di far parte della squadra di nuoto. In quanto poi alle lezioni di equitazione a cui tenevi tanto… Tu dici che ami i cavalli, ma hai paura di montare su uno vero. Sai, Bastian, ormai sei grande, è ora che tu scenda dalle nuvole…e impari a tenere i piedi per terra, no?”

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Chiara Cichero 1240 Articoli
Mamma, laureata, scrittrice incallita, ambientalista da una vita, esperta in Pnl, in comunicazione di massa e nel benessere emotivo. Maremmana per amore di questa terra tanto rigogliosa, fiorentina di nascita e di formazione. Blogger e redattrice on line, attualmente studentessa in Seo Web Marketing Specialist.