La tempesta di sabbia in Medio Oriente causata dalla guerra in Siria COMMENTA  

La tempesta di sabbia in Medio Oriente causata dalla guerra in Siria COMMENTA  

A Palestinian man wears a mask to protect his face from the dust as he walks past the Dome of the Rock mosque in the al-Aqsa Mosque compound, during a sandstorm on September 8, 2015, in the old city of Jerusalem. A massive sandstorm has blanketed much of the Middle East. Large parts of Lebanon, Israel and Cyprus were shrounded in a thick cloud of dust that meteorologists said had swept in from Iraq and Syria. AFP PHOTO / AHMAD GHARABLI (Photo credit should read AHMAD GHARABLI/AFP/Getty Images)

Per quattro giorni una vasta area del Medio Oriente che comprende la Siria è stata avvolta da una densa nube di sabbia, conseguenza dalla guerra in corso in Siria. Ad analizzarne cause ed effetti è Danny Rabinowitz, uno dei maggiori esperti israeliani in fatto di climatologia collegata ad eventi politico-sociali, che in alcune interviste televisive ha chiarito la portata del fenomeno. ‘Si tratta probabilmente di un evento climatico favorito da quanto avvenuto negli ultimi anni in Siria – ha affermato Rabinowitz con risolutezza – perché la fuga di massa dei contadini dalle aree di combattimento ha spopolato i campi, lasciandoli in uno stato di abbandono” e di conseguenza “l’assenza di coltivazioni ha fatto mancare un freno naturale alla sabbia sul terreno’.

Libano, Giordania, Cipro, Israele e anche alcune regioni della Turchia sono state bersagliate da una tempesta di sabbia fra le più dannose degli ultimi 15 anni, in una fase temporale anomala, poichè questi fenomeni sono evidenziabili soprattutto nel periodo compreso fra i mesi di febbraio e maggio. Anche la provenienza, descritta dalle analisi meteo, è anomala perché la tempesta arriva dalla Siria mentre generalmente sono originate dal deserto del Sahara.

Secondo Rabinowitz “la sabbia, non più trattenuta a terra, viene sollevata in quantità insolite dai venti stagionali”. In poche parole l’esodo dei siriani verso l’Europa causata dalla paura della guerra sta incidendo anche sul clima del Medio Oriente, e potrebbe avere delle conseguenze incalcolabili anche per le coltivazioni in un prossimo futuro.

La tempesta ha comportato il ricovero di ben 80 persone affette da problemi respiratori in Libano mentre in Israele, Cipro e Giordania è stata dichiarata l’allerta per chi soffre di malattie cardiache o respiratorie.

Intanto le autorità calcistiche palestinesi in conseguenza delle condizioni climatiche e della imminenza della partita di calcio fra la Palestina e gli Emirati Arabi Uniti per le qualificazioni alla Coppa del mondo, stanno monitorando la situazione anche perchè per lo storico incontro per i tifosi palestinesi sono attesi in serata nello stadio Al-Husseini di a-Ram decine di migliaia di persone.

L'articolo prosegue subito dopo

Leggi anche