La vera storia di Marilyn Monroe

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La vera storia di Marilyn Monroe

Marilyn Monroe è l’ultimo sex symbol, che incarna tutto ciò che Hollywood rappresenta: il glamour, lo sfarzo e il sex appeal. Il suo essere un’icona ha rivoluzionato l’industria cinematografica e, ancora oggi, è molto influente nella cultura pop. Se Marilyn rappresenta tutto ciò che è Hollywood e la sua bellezza, la sua vita privata ricorda il lato oscuro di Hollywood. Marilyn è stata manipolata dai dottori della mente che hanno controllato ogni aspetto della sua vita, portandola alla pazzia. La sua morte, all’età di 36 anni, è rientrata tra le morti misteriose di Hollywood. La sua morte è ancora classificata al giorno d’oggi come un probabile suicidio.

Norma Jeane Mortenson ebbe una gioventù difficile e instabile. Non conobbe mai suo padre e sua madre era una malata di mente, la quale era incapace di prendersi cura della figlia. In “My Story”, Monroe scrisse di aver visto la madre “urlare e ridere” mentre veniva portata con forza ad un ospedale statale.

All’età di 11 anni, Norma Jeane fu messa sotto tutela dello Stato.

Durante la giovinezza, visse in un totale di 11 case-famiglia e quando non c’era una famiglia adottiva a disposizione, finiva in orfanotrofio a Hollygrove (Los Angeles). Norma Jeane ricordò di essere stata trattata duramente da molte di esse. Ancora peggio, subì abusi in almeno tre casi.
Per esempio, a 11 anni, Norma Jeane fu adottata dalla migliore amica della madre, Grace McKee, e dal suo nuovo marito, Ervin Silliman “Doc” Goddard. Lì, il “Doc” la violentò ripetutamente, costringendo la giovane ad andarsene. In un altro caso, quando frequentava la scuola media, Norma Jean fu invitata a casa della prozia a Compton, California. Lì, uno dei figli della prozia abusò di lei, costringendola, di nuovo, a scappare.
Norma Jeane si faceva chiamare Mona e lavorò come spogliarellista in una casa di Burlesque a Los Angeles. Qui, incontrò Anton LaVey, l’uomo che più tardi avrebbe fondato l’influente chiesa di Satana. Secondo Springmeier, LaVey era un handler e la Monroe divenne una delle sue schiave “Sex Kitten”.

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