“La vertigine che attrae” di Vittorio Adinolfi e mostra di manifesti cinematografici sul melodramma a Spazio Libero COMMENTA  

“La vertigine che attrae” di Vittorio Adinolfi e mostra di manifesti cinematografici sul melodramma a Spazio Libero COMMENTA  

Dal 25 al 26 gennaio, a Spazio Libero Teatro, va in scena “La Vertigine che attrae” di Vittorio Adinolfi, tratta da “La donna del mare” di Henrik Ibsen.

Protagonisti dello spettacolo sono Angela Rosa D’Auria, che cura anche l’adattamento insieme a Vittorio Adinolfi, e Maurizio D. Capuano. Le musiche originali sono del M° Michela Coppola.

Le scene sono di Maria Leone, mentre i costumi sono firmati da MaD. Protagonista della pièce è Ellida, creatura inafferrabile e misteriosa, che attende davanti al mare uno straniero dalla fisionomia sfocata dal tempo, un marinaio a cui si era legata anni prima e che ora “sente” in procinto di tornare.

Sullo sfondo il dottor Wangel, suo marito e suo medico. Ellida è una donna combattuta tra il rispetto delle convenzioni matrimoniali e la riappropriazione della propria identità, legata alla figura, sempre evocata, del misterioso marinaio.

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Come le onde del mare, dal quale sembra irrimediabilmente rapita, Ellida fluttua leggera in un’atmosfera sospesa tra sogno e realtà. Tutto si gioca intorno alla labilità: non si percepisce mai fino in fondo il limite tra ciò che è frutto dell’immaginazione e ciò che è reale. “La donna del mare” è soprattutto un viaggio attraverso l’animo femminile che si risolve in un intreccio poetico in cui l’ossessione di una passione soffocata, quasi implosa, rende gli uni estranei agli altri, esseri umani legati nella vita, ma separati dal tempo interiore dell’anima. Da ciò, il senso di inquietudine, sospensione e conflittualità che percorre lo spettacolo. Nei giorni dello spettacolo, in collaborazione con l’Associazione “Nuovo Cinema Paradiso”,  ci sarà una mostra di manifesti cinematografici sul melodramma anni 40 – 50, con sezione dedicata al cinema napoletano, a cura di Vittorio Adinolfi e Alberto Bruno. Il giorno 25, in occasione della prima, proiezione dei trailers di film napoletani, di genere melodrammatico, degli anni 40/50. Tutti i manifesti della mostra e i trailers provengono dalla collezione privata di Alberto Bruno.

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