La violenza sui bambini provoca cambiamenti nel loro DNA COMMENTA  

La violenza sui bambini provoca cambiamenti nel loro DNA COMMENTA  

Un nuovo studio suggerisce che la violenza a lungo termine lascia delle cicatrici profonde nei bambini. Non lascia solo dei lividi sulla pelle, ma altera anche il loro DNA, provocando l’invecchiamento precoce.

Gli scienziati hanno misurato questo invecchiamento cellulare, studiando le estremità dei cromosomi dei bambini, chiamati telomeri. Secondo lo studio pubblicato su Molecular Psychiatry, di cui Idan Shalev è il principale autore, i telomeri sono sequenze di DNA speciali che agiscono come le punte di plastica del lacci delle scarpe ed impediscono ai cromosomi di dipanarsi.

Essi si accorciano ogni volta che una cellula si divide, fino a quando non può più dividersi e muore. Diversi fattori contribuiscono all’accorciamento dei telomeri, come il fumo, le radiazioni e lo stress psicologico derivante dai maltrattamenti ricevuti nei primi anni di vita.

I ricercatori hanno mostrato che l’esposizione alla violenza può far accorciare i telomeri più velocemente del nomale. Sono state intervistate le madri di 236 bambini tra i 5 e i 10 anni, chiedendo loro se i ragazzi fossero stati esposti a qualche tipo di violenza domestica, tra la madre e il compagno o maltrattamenti fisici da un adulto.

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Le cellule sono state raccolte col tampone all’interno delle guance dei bambini e sono stati misurati i telomeri, che risultano essere più corti nei bambini che hanno subito una o più violenze. Questi bambini potrebbero, quindi, sviluppare delle malattie dell’invecchiamento, come attacchi di cuore o perdita della memoria, dai sette ai dieci anni prima dei loro coetanei. Shalev precisa che la situazione non è irrimediabile, perché lo studio ha rilevato che, in rari casi, i telomeri possono anche allungarsi migliorando l’alimentazione, praticando attività fisica e riducendo lo  stress.

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