L’amore per il calcio secondo Fabio Caressa

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L’amore per il calcio secondo Fabio Caressa

Classe 1967, Fabio Caressa è giornalista sportivo, telecronista, conduttore televisivo. Dopo la laurea alla Luiss con una tesi sulla CNN e i possibili controlli internazionali sulle produzioni, si diploma alla UCLA in Speaking e all’Università di Salamanca in lingua spagnola. Inizia la sua carriera nel lontano 1990 in qualità di coautore e consulente produttivo e giornalistico; nel 1994 diventa inviato ufficiale. Dal 2003 è forma con Beppe Bergomi una delle coppie di telecronisti per SKY Sport e telecronisti ufficiali della serie di videogiochi calcistici e FIFA. Dal 1999 è sposato con la giornalista Benedetta Parodi meglio conosciuta come conduttrice di Cotto e Mangiato e ora de I Menù di Benedetta, dalla quale ha avuto 3 figli. Fabio Caressa non è nuovo alla scrittura, infatti nel 2006 per Baldini pubblica “Andiamo a Berlino” ; ora lo ritroviamo in libreria con una novità Mondadori ” Gli angeli non vanno mai fuori gioco” . Un gruppetto di ragazzi gioca a calcio nella piazza di un piccolo paese dell’Abruzzo.

Il pallone finisce nel giardino di uno strano vecchio, il quale, da quel giorno, ogni giorno, racconterà ai ragazzi il calcio che loro non hanno conosciuto. Il calcio degli anni ’70, gli stessi della rivoluzione sessuale, degli scontri sociali, delle violenze nelle strade e negli stadi: la Lazio fascistissima di Chinaglia, Martini e Maestrelli. Quello degli anni ’80: la Roma di Liedholm, il Napolli di Maradona, la Juve del Trap: la nazionale campione del mondo nel 1982. Infine, il calcio degli anni ’90: la rivoluzione di Sacchi, la Juve di Lippi e la preparazione ai Mondiali 2006 con relativa vittoria. In questo libro, a metà tra fiction e saggistica, Caressa analizza con ironia e disincanto il calcio a partire da metà anni 70 fino agli inizi del nuovo millennio. Dimostrandoci che per questo sport non vale la nostalgica affermazione ” era meglio prima” . Il calcio continua a dare le stesse emozioni; cambia, certo, ma in fondo rimane sempre lo stesso.

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