L’amore rubato narrato da Dacia Maraini

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L’amore rubato narrato da Dacia Maraini

Da ieri in tutte le librerie d’Italia è in vendita il nuovo romanzo di Dacia Maraini “Amore rubato“Jessica è una giovane ragazza dal carattere schivo, timido e romantico. Un giorno come un altro viene incuriosita dall’annuncio online di un sito web, nel quale “sono proibite le conversazioni frivole. Proibiti gli approcci sessuali. Proibito lo scambio di indirizzi privati. Si accettano solo idee, pensieri, progetti, riflessioni comuni, ma anche perversioni – che siano solo mentali – perfino tic nervosi, manie, ossessioni, purché scritti in buon italiano.” Questa originale modalità di comunicazione sembra rappresentare la possibilità per Jessica di esprimere liberamente, attraverso la parola scritta, i propri sentimenti e le proprie emozioni. Questa la trama del nuovo libro di Dacia Maraini, La felicità della vergogna, che ci racconta la storia di un viaggio virtuale. Ma la rete del web può essere molto intricata e irta di rischi. Al suo interno possono trovarsi pesci molto pericolosi. Sono tutte qui le donne raccontate da Dacia Maraini, in questo piccolo libro importante. Sono qui a mostrarci qualcosa di intimo, qualcosa di necessario e doloroso. Le donne di Dacia sono forti, hanno lottato, a volte hanno perso ma non si sono mai arrese. Le protagoniste de “L’amore rubato” combattono una battaglia antica e sempre attuale, contro gli uomini amati che sempre più spesso si dimostrano incapaci di ricambiarle, di confrontarsi con il rifiuto, il desiderio. Davanti a queste donne, mariti, amanti, compagni si rivelano ragazzini che stentano a crescere e
confondono la passione con il possesso e, per questo, l’amore lo rubano: alle bambine che non sanno, alle donne che si donano troppo. Come Marina, che si ostina a cadere dalle scale, come Ale, che sceglie con sofferta determinazione di non far nascere il frutto di una violenza o ancora come Angela, che si addossa, aderendo alle parole della Chiesa, le colpe che una antica misoginia attribuisce alla prima disobbedienza femminile. In tutte queste storie affilate e perfette, dure e capaci di emozionare e indignare, Dacia Maraini racconta di un mondo diviso fra coloro che vedono nell’altro una persona da rispettare e coloro che, con antica testardaggine, considerano l’altro un oggetto da possedere e schiavizzare.

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