Lamù: 10 cose che non sapevi sull’aliena più sexy dei cartoni animati COMMENTA  

Lamù: 10 cose che non sapevi sull’aliena più sexy dei cartoni animati COMMENTA  

Lamù: 10 cose che non sapevi sull'aliena più sexy dei cartoni animati

Lamù, tutti i segreti  dell’aliena più sexy della storia dal costume tigrato.

35 anni fa esordiva l’anime di Lamù,il  cartone animato strepitoso ispirato al super manga di Rumiko Takahashi.

Capelli dai riflessi verdi e anche turchesi, un corpo davvero mozzafiato coperto solo da un mini  bikini tigrato e delle piccole corna a testimonianza della provenienza extraterrestre: questa è Lamù, la protagonista del fumetto Urusei Yatsura, noto in Italia con il titolo di Lamù, la ragazza dello spazio. Lamù è sicuramente uno degli alieni (si contende infatti il titolo con il David Bowie  nell”uomo che cadde sulla Terra e con la Scarlett Johansson di Under the Skin) più sexy mai visti in un’opera audiovisiva, con quelle curve perfette e quel viso malizioso, oramai diventate un’immagine su cui sognare per gli adolescenti e un’icona per le cosplayer di diverse generazioni.  Lamù è stata assunta come  modello assoluto dei  “cosplay sexy” per eccellenza, insieme a quello della principessa Leia di Star Wars in versione schiava.

Arrivata nella città giapponese di Tomobiki, Lamù è la figlia del capo degli Oni,  un gruppo di alieni davvero decisi a conquistare la Terra. Lamù  rende la vita impossibile al povero Ataru Moroboshi, un ragazzo  un pò sfigato, liceale incaricato di salvare il destino degli esseri umani: ragazzo che,  per salvare il pianeta dagli invasori, deve riuscire a toccare le piccole corna di Lamù entro dieci giorni, impresa non facile visto che la ragazza è in grado di volare, e di dare la scossa elettrica . Lamù che può dare la scossa elettrica e che con questa ci torturerà il suo amoruccio per sempre.


Il fumetto è del 1978 di Rumiko Takahashi, l’ autrice di altri manga cult come la  Cara Dolce Kyoko, Ranma 1/2 e Inuyasha. Fumetto che è poi diventato poi una serie animata: il 14 ottobre 1981 infatti Lamù veniva trasmesso per la prima volta sulla tv giapponese, per un totale di 195 episodi, arricchiti da 12 OAV (Original Anime Video, opere d’animazione giapponese destinate direttamente al mercato home video) e 6 da film.


Trasmessa in Italia a partire dal 1983, Lamù anche da noi è diventato subito uno dei personaggi giapponesi più amati, ancora oggi citato in ogni fiera del fumetto.


In occasione dei primi 35 anni di Lamù, ecco 10 curiosità sull’aliena creata da Rumiko Takahashi:

L’autrice di Lamù è Rumiko Takashi, creatrice anche dei clamorosi successi Maison Ikkoku (noto in Italia con il titolo di Cara dolce Kyoko), Ranma 1/2 e Inuyasha, una delle mangaka più note e amate in Giappone, è stata talmente tanto amata da meritarsi il soprannome di “regina dei manga“.

Nel 1981 Lamù ha vinto il prestigioso Premio Shogakukan per i manga –  premio che prevede l’ assegnazione ogni anno di  quattro premi:  il premio al miglior Kodomo (opera per bambini), quello al miglior Shōnen (opera per ragazzi), quello al miglior Shōjo (opera per ragazze) e infine al miglior fumetto dell’anno – in due categorie, sia Shōnen che Shōjo.

L'articolo prosegue subito dopo


Il titolo originale del fumetto è うる星やつら Urusei Yatsura, è in verità un gioco di parole che si può tradurre sia come “gente chiassosa”, sia come “gli abitanti della stella Uru”: la parola yatsura significa infatti gente e urusei in forma colloquiale vuol dire chiassoso, ma, essendo scritta con il kanji sei (星), che significa stella o pianeta, si può tradurre anche con il secondo significato.

Il 4 aprile del 2015 a Tokyo, presso la stazione Oizumi-gakuen della linea della metropolitana Seibu Ikebukuro di Nerima, quartiere dove sorgono le sedi di diversi studi di animazione, tra cui la celebre Toei, sono state messe delle statue in bronzo in onore di alcuni dei personaggi più famosi dei manga, tra cui una è dedicata proprio al personaggio diella dolce e simpatica Lamù. Le altre statue sono una di Astro Boy, una di Joe Yabuki di Rocky Joe, una di Tetsuro e Maetel e una di Galaxy Express 999.

Nel manga “gli ammiratori di Lamù” (in originale chiamati “gli Stormtrooper di Lamù”) compaiono soltanto nei primi due volumi per poi sparire, mentre nell’anime Megane, Perma, Kakugari e Chibi sono una presenza praticamente fissa, arrivando perfino a picchiare Ataru ogni volta che si avvicina a Lamù.

Ten, il cugino di Lamù, nel manga appare solo nel settimo volume, mentre nell’anime, visto che sulla carta stampata era diventato uno dei personaggi più amati delle serie, viene introdotto dal terzo episodio per diventare uno dei protagonisti. Molte storie del fumetto sono state riscritte proprio per poter includere il piccolo Ten sputa fuoco.

Lamù è una miniera di citazioni, sia della cultura nipponica sia dei vari miti e delle leggende giapponesi. Particolarmente presenti sono i riferimenti ad altri classici dei fumetti: nell’anime vengono infatti citate icone come L’Uomo Tigre (nell’episodio numero 42, il costume con la maschera di tigre appare in uno degli armadietti della palestra), Lady Oscar (episodio 65), Mazinga (episodio 72), Creamy (episodio 82, Creamy compare tra i bagnanti di una spiaggia), Ken il guerriero (episodio 158, in cui un compagno di classe del protagonista è identico a Kenshiro e ha lo stesso cognome) e tanti altri.

Anche la saga originale di Star Wars è citata più e più volte nell’anime, soprattutto dagli ammiratori di Lamù, che non a caso si chiamano “gli Stormtrooper di Lamù”: nell’episodio numero 89 i quattro cadono in un delirio collettivo in cui immaginano di essere i protagonisti di Il ritorno dello Jedi, citando perfino la celebre battuta “it’s a trap!” (è una trappola) dell’ammiraglio Ackbar. Inoltre in un episodio e nel secondo film dedicato a Lamù appare Darth Vader in persona.

Rumiko Takahashi si è tanto divertita a far incontrare due delle sue creature più amate: nell’episodio numero 195 di Lamù compaiono Godai e di Kyoko, i protagonisti di Cara dolce Kyoko, mentre nella puntata numero 15 di Cara dolce Kyoko appaiono, per ricambiare il favore, Lamù e Ran.

La versione italiana di Lamù è stata protagonista di un mistero particolare: la prima sigla del cartone, trasmessa in tv fino alla fine degli anni ’90, è costituita da un brano di cui non si conoscono né il titolo, né gli autori, né gli interpreti. Su internet la sigla misteriosa in versione ufficiale non si trova, è possibile reperire soltanto dei montaggi amatoriali realizzati da fan. Poi, dal 1999 la sigla ufficiale è diventata “Mi hai rapito il cuore, Lamù” di Stefano Bersola.

 

Leggi anche

About Chiara Cichero 1067 Articoli
Mamma, laureata, scrittrice incallita, ambientalista da una vita, esperta in Pnl, in comunicazione di massa e nel benessere emotivo. Maremmana per amore di questa terra tanto rigogliosa, fiorentina di nascita e di formazione. Blogger e redattrice on line, attualmente studentessa in Seo Web Marketing Specialist.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*