L’analisi Reuters sull’Italia: riforme continue, ma superficiali, ecco perché non funzionano COMMENTA  

L’analisi Reuters sull’Italia: riforme continue, ma superficiali, ecco perché non funzionano COMMENTA  

Mentre l’esecutivo presieduto da Matteo Renzi non perde occasione di ricordare a tutti la propria operatività in tema di riforme, arriva dall’agenzia di stampa britannica Reuters (rilanciata dal Fatto Quotidiano) un’analisi impietosa sullo stato dei cambiamenti operati dai governi italiani negli ultimi anni.

“L’Italia ha approvato riforme virtualmente senza interruzione per vent’anni. Ma hanno avuto scarso impatto perché sono state spesso superficiali e mal implementate, senza un senso coerente”, “l’Italia non sembra aver deciso dove vuole andare. I suoi leader si esprimono a favore di tagli delle tasse e riduzioni della spesa, ma le tasse, la spesa e i debiti continuano ad aumentare e fare le riforme ha finito per essere visto di per sé come un merito”.

“Gli ultimi 20 anni hanno visto almeno quattro importanti riforme del mercato del lavoro, tre della pubblica amministrazione, tre del sistema scolastico e innumerevoli cambiamenti del sistema giudiziario“, eppure la situazione attuale resta quella di “nessuna crescita economica dal lancio dell’euro e il tasso di occupazione più basso dell’Eurozona dopo quello della Grecia, la più bassa quota di laureati nell’Unione europea e il sistema di giustizia civile più lento, secondo Eurostat e Ocse”.

Gli inglesi non hanno usato la mano leggera, ma, a volte, per avere una giusta visione della situazione, bisogna in effetti osservare da una certa distanza.

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