L’art.18, lo sciopero e la maglietta anti Fornero!

Roma

L’art.18, lo sciopero e la maglietta anti Fornero!

A distanza di un giorno dalla sua esecuzione, la CGIL continua a ribadire che l’Art.18 non si tocca, ma in realtà l’unico punto fermo del Governo Monti pare sia proprio questo.

Il Governo tecnico dal volto assolutistico-sabaudo vuole portare in Europa un chiaro messaggio ovvero:”in Italia si può licenziare facilmente”

Intanto ieri a Corso Italia , il Direttivo nazionale convocato si è trovato davanti la proposta di proclamare 16 ore di sciopero nazionale di tutti i settori,articolato in 8 ore nella stessa giornata ed altrettante per organizzare assemblee nei luoghi di lavoro.

La CGIL cercherà di contrastare e modificare il percorso parlamentare nell’estremo tentativo di riconquistare le tutele lavorative garantite dallo Statuto.

Secondo la Camusso infatti il governo vuole che “i costi della crisi debbano ricadere tutti sui lavoratori dipendenti e pensionati”. La leader rincara la dose inoltre denunciando gli infiniti rinvii degli oltre 350 mila esodati dal mondo del lavoro e privati di stipendio e pensione.

Rimane in vita solo la Cig straordinaria, che tuttavia non risolverà il problema tra i lavoratori over 50, causa cancellazione della mobilità. Per concludere definisce “un imbroglio” il mantenere l’art.18 solo in caso di licenziamento discriminatorio, in quanto nessun datore di lavoro lo ammetterebbe ed essendo inoltre già tutelato dalla Costituzione e dal codice civile.

Il Governo inoltre, colto da un raptus di generosità , afferma di voler estendere le modifiche all’art.18 anche ai dipendenti pubblici, si potranno licenziare così fra l’altro anche insegnanti politicamente e pedagogicamente non allineati e via discorrendo.

In tutto ciò la ministra Fornero dice “provo profondo disgusto e sdegno” per la foto di una donna fotografata accanto al leader del Pdci Diliberto che indossava una maglietta con la scritta “la fornero al cimitero”.

Della serie Morto Sansone con tutti i filistei!!!

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