L’arte moderna cacciata da Palermo

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L’arte moderna cacciata da Palermo

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Tempi duri per gli artisti contemporanei. Se la Firenze dei Medici è un esempio unico, chiedere di avere una casa ufficiale per poter pubblicare le proprie opere e mettere in mostra le proprie sperimentazioni artistiche, senza dover forzatamente dover andare altrove, è troppo, specialmente a Palermo.sag L’annuncio ufficiale lascia un vuoto in città, un pezzo vivo e pulsante del centro storico scompare, lasciato morire come una vecchia pianta. Chiusura dovuta alla carenza di visite? Macché, con una media di 100.000 visitatori dal 2009, Palazzo Riso era il secondo museo siciliano più visitato, dietro solo al museo archeologico di Siracusa. Percorsi personalizzati, tour turistici e guide anche in giapponese che dovranno essere stracciate, assieme al flusso costante di turisti stranieri e non garantito da un esempio funzionante di realtà museale. Ecco il commiato ufficiale:

Di fronte alla mancanza di certezze riguardo alle risorse europee destinate al Museo sui finanziamenti POR del prossimo triennio (per i quali questo Museo ha per tempo presentato i progetti e la documentazione necessaria) – cita il comunicato – mancanza di certezze che impedisce di programmare iniziative, mostre, collaborazioni, se pur già previste e annunciate, prendendo atto dell’avvio del cantiere di strutture di sopraelevazione del Museo che ne impediranno l’apertura nei prossimi anni, siamo costretti, ad annunciare la chiusura di questa esperienza e la sospensione di ogni attività.

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  1. Tommaso Dragotto | Palazzo Riso costretto a chiudere, sconfitta per Palermo

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Francesco Quartararo 665 Articoli
Dottore in Giornalismo per uffici stampa, blogger dal 2005, a breve giornalista pubblicista, si interessa di tutto. Ma anche di più. Lo trovate sempre in giro per Palermo.