Lascia Stankovic COMMENTA  

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Lascia l’Inter un altro eroe del triplete: Dejan Stanković, eroe dell’Inter, della Lazio e di tre nazionali.

Si il giocatore ha giocato in tre nazionali differenti, particolare curioso, dettato purtoppo dai motivi politici che hanno purtroppo infiammato la ex-Jugoslavia frazionandola e dividendo in diverse nazioni quella che una volta era un unico stato.


Stanković, o Deki come viene amichevolmente chiamato da amici e tifosi, veste la maglia della nazionale jugoslava; con questa maglia partecipa ai mondiali del 1998 in Francia e agli europei del 2000.


Nel 2006 partecipa ai mondiali in Germania con la maglia della Serbia-Montenegro; nel 2007 diviene alfine il capitano della nazionale Serba.

In Jugoslavia Deki entra nel vivaio della Stella Rossa e dopo aver militato nelle giovanili debutta in prima squadra, con la squadra di Belgrado rimane fino al 1998.


A partire dalla stagione 1998-99 gioca in Italia, indossa la maglia della S.S.Lazio fino  al gennaio del 2004, da gennaio del 2004 approda a Milano sponda nerazzurra.

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Il giocatore che arriva a Milano non è uno sconosciuto: con la Stella Rossa aveva disputato 85 partite di campionato e 11 nelle competizioni europee; nella Lazio gioca 137 partite in campionato e 48 partite in Europa.

Con la maglia biancoceleste il giocatore vince: 1 scudetto (1999-00, ritorna dopo poco meno di trent’anni lo scudetto sulle maglie laziali), 2 coppe Italia (199-00 e 2003-04, quest’ultima coppa viene conquistata senza il suo apporto finale in quanto per il trasferimento giocherà solo 4 partite), 2 supercoppe italiane (1998 e 2000), 1 coppa delle coppe (1998-1999, per inciso la società capitolina vinse l’ultima edizione della coppa) e 1 supercoppa europea (1999).

Deki approda così all’Inter, 9 stagioni e mezzo di sacrificio, dedizione, esempio per i compagni, per i tifosi e anche per gli allenatori.

Curiosamente lascia la Lazio allenata da Roberto Mancini e l’anno dopo sarà proprio il tecnico di Jesi ad approdare all’Inter, un’Inter che proprio con Mancini getta le basi per ritornare a vincere.

In questi anni il versatile centrocampista (ha ricoperto i ruoli di centrocampista centrale – trequartista – mediano -centrocampista laterale e interno sinistro) ha collezionato 231 presenze in campionato, 61 partite in europa e 2 nella coppa del mondo per club.

Ha arricchito il palmares nerazzurro conquistando 4 scudetti (2006-07, 2007-08, 2008-09, 2009-10 + 1 a tavolino 2005-06), 4 coppe Italia (2004-05, 2005-06, 2009-2010, 2010-11), 4 supercoppe Italia (2005, 2006, 2008, 2010), 1 Champions League (2009-10) ed 1 Mondiale per Club (2010).

E’ uno degli eroi del triplete, proprio Mourinho in una conferenza stampa dichiarò che aveva la necessità di avere un playmaker, un giocatore che creasse il gioco, l’anno prima c’era Stankovic, che però si era sacrificato in un ruolo non suo, con questa dichiarazione il tecnico lusitano gettò le basi per l’arrivo di Wesley Sneijder

Travagliata la sua ultima stagione, solo tre presenze per problemi fisici, probabilmente questo fatto ha pesato non poco sulla scelta di abbandonare l’Inter, ma è difficile non pensare ad un ritorno di Deki in società.

Grazie per l’impegno e il sacrificio di questi anni, arrivederci Deki.

Cereda Stefano

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About Stefano Cereda 439 Articoli
Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.

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