L’Atalanta e il Leicester: quando le piccole diventano grandi COMMENTA  

L’Atalanta e il Leicester: quando le piccole diventano grandi COMMENTA  

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L’ultimo a paragonare l’Atalanta al Leicester è stato il ct azzurro Marcello Lippi campione del mondo nel 2006: “Atalanta nuovo Leicester? perché no?”

Trova l’intruso. Scorrendo l’attuale classifica del campionato italiano di calcio di serie A l’intruso lo si trova subito: è l’Atalanta. Juventus, Roma, Milan, Lazio e, appunto, Atalanta. Sono questi i nomi delle prime cinque. Di questi, quattro erano attesi, il quinto proprio no.


E a scorgere l’Atalanta così in alto in classifica, gli appassionati di calcio hanno iniziato a pensare di stare assistendo all’inizio di una favola, di quelle a lieto fine, proprio come quella del Leicester l’anno scorso in Premier League.


Lippi: Atalanta nuovo Leicester? Perché no?

Fra i tanti che sembrano già affezionarsi a quest’idea c’è anche l’ex ct della nazionale italiana campione del mondo nel 2006 a Berlino. Marcello Lippi ha commentato la situazione dicendosi contento “perché molto legato al presidente Percassi e al tecnico Gasperini”. “Atalanta nuovo Leicester? Certo, è molto difficile, ma perché no?”.

L’Atalanta e la serie A

Dall’anno del suo rientro nella massima serie, stagione 2011 – 2012, l’Atalanta non è mai andata oltre l’11 esimo posto. Negli ultimi trent’anni, i migliori piazzamenti sono stati un sesto posto nella stagione 1988 – 1989, un settimo in quella 2000 – 2001 e un nono nel 2007 – 2008. Certo non si può dire si tratti di una squadra abituata a frequentare i piani alti della classifica, ma questo potrebbe non voler dire nulla.


Contro le grandi del calcio italiano

Nemmeno può essere così importante il confronto con le grandi. La sconfitta di domenica della Juventus la dice lunga sulle difficoltà dei top club di mantenere alta la concentrazione nel nostro campionato. I numeri, poi, sono abbastanza chiari. I bergamaschi hanno 28 punti in classifica in 14 gare (media 2 punti a partita), hanno segnato 23 gol (i peggiori fra le prime cinque) e ne hanno subiti 14, come la Lazio. Quanto alla difesa, solo la Juventus ha fatto meglio, subendo solo 12 reti (di cui 3, il 25%, domenica scorsa). Ha perso troppo – già 4 volte, ma tutte nei primi cinque turni. L’ultima volta era il 21 settembre, in casa contro il Palermo. Da lì in poi solo vittorie e un pareggio.

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Le favorite rimangono senza dubbio le altre. La Juventus, prima di tutto, forte, solida e collaudata. Poi Roma, Milan, Lazio e Napoli, che dalla loro hanno anche la fame di vittoria visto lo strapotere bianconero degli ultimi anni. Sul piano dell’organico non c’è confronto. Ma alle favole, dell’organico, non interessa niente.

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