Latina, arrestato il boss della camorra Cuccaro COMMENTA  

Latina, arrestato il boss della camorra Cuccaro COMMENTA  

Il plateale bacio indirizzato ai parenti del del latitante Luigi Cuccaro, 42 anni reggente dell'omonimo clan, arrestato nella notte nel quartiere Barra di Napoli ritenuta la roccaforte del clan, all'uscita dalla caserma deo carabinieri di Torre Annunziata (Napoli). I carabinieri sono stati ostacolati dalla gente riversata per le strade e che ha fatto ressa intorno alle auto dei militari nel tentativo di strappare Luigi Cuccaro dalle mani delle forze dell'ordine, 21 giugno 2015. ANSA /CIRO FUSCO

E’ finita la latitanza del boss napoletano Michele Cuccaro, arrestato dai carabinieri di Torre Annunziata. Il noto boss della camorra di 49 anni, è considerato il capo clan che fa riferimento proprio alla famiglia Cuccaro, uno dei clan considerato tra i più potenti della zona di Barra, a est di Napoli. Il ministero dell’Interno aveva inserito proprio il nome di Cuccaro tra i latitanti più pericolosi del nostro paese. L’uomo è stato scovato nel suo casolare che si trovava in una campagna a Latina. E’ stato catturato mentre era ancora armato e si è arreso senza opporre particolari resistenze alle forze dell’ordine che gli hanno intimato il ‘mani in alto’.

Il ministro Angelino Alfano ha manifestato la propria soddisfazione per la cattura del boss, con un tweet pubblicato sul proprio profilo, con l’hashtag #statopiuforte che ha evidenziato come la cattura del boss abbia decapitato uno dei clan camorristici più potenti in circolazione.

Michele Cuccaro era ricercato già dal luglio di due anni fa, ed è stato riconosciuto come latitante nel novembre del 2013, colpito da svariate ordinanze di custodia cautelare con l’accusa di associazione a delinquere di stampo mafioso, omicidio, traffico di droga, contrabbando e altre accuse a vario titolo. Già nel mese di giugno le forze dell’ordine avevano arrestato il fratello Luigi, catturato nel quartiere Barra di Napoli, dove il clan ha posto il feudo dei propri interessi camorristici. In quella occasione, tante persone residenti nel quartiere, si erano opposte all’arresto dell’uomo.

Anche per lui le accuse furono quelle di associazione a delinquere di stampo camorristico, spaccio di droga e contrabbando. Il boss, in quella occasione, venne tradito dalla festa dell’onomastico nel corso della quale avrebbe dovuto incontrare i propri familiari che gli avevano organizzato una festa. L’uomo venne arrestato a casa del cognato, dopo una sapiente opera di intercettazioni e di appostamenti da parte delle forze dell’ordine.

 

 

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