L’attuale sistema di accesso all’insegnamento

Cultura

L’attuale sistema di accesso all’insegnamento

E’ stata la Ministra Gelmini la prima a rimettere mano, dopo la chiusura delle Siss, al sistema di accesso all’insegnamento. L’idea originaria prevedeva la creazione di corsi di laurea magistrali a numero chiuso a cui accedere al termine della laurea triennale. Solo dopo aver conseguito questa specifica laurea magistrale si poteva poi accedere al famoso Tfa (Tirocinio Formativo Attivo), che diventava lo strumento effettivo con cui lo studente otteneva l’abilitazione all’insegnamento. A quel punto gli abilitati partecipavano ai concorsi (previsti una volta ogni due anni) e, nel caso di superamento di questi ultimi, potevano entrare nelle scuole. Quest’articolato sistema non si è mai completamente realizzato, per due motivi principali:

  1. Pensare di assumere direttamente per concorso senza prima essersi posti il tema di cosa fare con le migliaia di persone iscritte ancora nelle graduatorie era una pura follia, tanto che il sistema di reclutamento entrato poi in vigore ha dovuto prevedere un 50% di assunzioni dalla graduatorie e un restante 50% tramite concorso.

 

scuola

  1. Le magistrali abilitanti non sono mai state attivate in alcun ateneo.

La proposta Gelmini viene quindi modificata, più per necessità che per scelta, e si concretizza in un modello più semplice, ancora attualmente in vigore: dopo la laurea magistrale chiunque sia in possesso del numero di crediti sufficienti nei settori richiesti da ciascuna classe di concorso può partecipare alle selezioni per accedere al Tfa, al termine del quale si ottiene l’abilitazione.

Il primo ciclo di Tfa è stato attivato nel 2012, il secondo dovrebbe partire entro la fine del 2014 (sono attualmente in corso le selezioni).

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