Laura Boldrini risponde alla lettera di Davide: omofobia presto un reato

Cronaca

Laura Boldrini risponde alla lettera di Davide: omofobia presto un reato

Caro Davide, questa lettera te l’avrei scritta comunque, anche se non fossi presidente della Camera. Ho una figlia poco più grande di te, e t’avrei scritto come madre, turbata nel profondo dal tuo grido d’allarme, dalla solitudine in cui vivi, dal peso schiacciante che devi sopportare perché “non a tutti è data la fortuna di nascere eterosessuali”.

Scrivo a te per stabilire un contatto, e sento il dolore di non poter più fare lo stesso con una ragazza di cui stanno parlando in queste ore i giornali. La storia di Carolina fa male al cuore e alla coscienza: ha deciso di farla finita, a 14 anni, per sottrarsi alle umiliazioni che un gruppo di piccoli maschi le aveva inflitto per settimane sui social media. E consola davvero troppo poco apprendere che ora questi ragazzini dovranno rispondere alla giustizia della loro ferocia.

Vi metto insieme, Davide, perché tu e Carolina parlate a noi genitori e ad un Paese che troppo spesso non sa ascoltare.

Tu lo hai fatto, per fortuna, con le parole affilate della tua lettera. Lei lo ha fatto saltando giù dal terzo piano. Ma descrivete entrambi una società che non sa proteggere i suoi figli. Non sa proteggerli perché oppressa dal conformismo, incapace di concepire la diversità come una ricchezza per tutti e disorientata di fronte ai cambiamenti. Una società in cui – ancora nel 2013, incredibilmente – tu sei costretto a ricordare che “noi non siamo demoni, né siamo stati toccati dal Demonio mentre eravamo in fasce”. A te sono bastati i tuoi pochi anni per capire che “non c’è nessun orrore ad essere quello che si è, il vero difetto è vivere fingendosi diversi”.

Una società che non sa proteggere i suoi ragazzi dalle violenze, vecchie e insieme nuove, come quella che ha piegato Carolina: lo squallido bullismo maschile antico di secoli, che oggi si ammanta di modernità tecnologica e con due semplici click può devastare la vita di una ragazza in modo cento volte più tremendo di quanto sapessero fare un tempo, quando io avevo la tua età, i più grevi pettegolezzi di paese.
Ti ringrazio, Davide, perché hai avuto il coraggio di chiamarci in causa, di mettere noi adulti di fronte alle nostre responsabilità.

Le mie sono sì quelle di madre, ma ora soprattutto di rappresentante delle istituzioni. E ti assicuro che le tue parole ce le ricorderemo: non finiranno impastate nel tritacarne quotidiano, che ci fa sussultare di emozione per qualche minuto, e poi ci riconsegna all’indifferenza. Il compito del nostro Parlamento lo hai descritto bene tu, che pure hai molti anni in meno dell’età richiesta per entrarci: “Un Paese che si dice civile non può abbandonare dei pezzi di sé. Non può permettersi di vivere senza una legge contro l’omofobia, un male che spinge molti ragazzi a togliersi la vita”.

L’altro giorno, in un incontro pubblico contro la discriminazione sessuale, ho sentito ricordare il ragazzo che amava portare i pantaloni rosa, e che oggi non c’è più. A lui, a te, le nostre Camere devono questo atto di civiltà, e spero davvero che la legislatura appena iniziata possa presto sdebitarsi con voi.

Così come ritengo che sia urgente trovare il modo per crescere insieme nell’uso dei nuovi media.

Le loro potenzialità sono straordinarie, possono essere e spesso sono poderosi strumenti di libertà, di emancipazione, di arricchimento culturale, di socializzazione. Ma se qualcuno li usa per far male, per sfregiare, per violentare, non possiamo chiudere gli occhi. Il problema, in questo caso, non è quello di varare nuove leggi: gli strumenti per perseguire i reati ci sono e vanno usati anche incrementando, se necessario, la cooperazione tra Stati.

Ma sarebbe ipocrita non vedere la grande questione culturale che storie drammatiche come quella di Carolina ci pongono: i nostri ragazzi, al di là della loro invidiabile abilità tecnologica, fino a che punto sono consapevoli dei danni di un uso distorto dei social media? E noi adulti – le famiglie e la scuola – siamo in grado di portare dei contributi per una gestione più responsabile di questi strumenti? Vorrei che ne ragionassimo anche nei luoghi istituzionali della politica.

Hai chiesto di essere ascoltato, Davide.

Se ti va, mi farebbe piacere incontrarti nei prossimi giorni alla Camera, per parlare di quello che stiamo cercando di fare. A Carolina non posso dirlo, purtroppo, ma vorrei egualmente conoscere i suoi familiari. Per condividere un po’ della loro sofferenza, e perché altre famiglie la possano evitare.

Laura Boldrini, Presidente della Camera

6 Commenti su Laura Boldrini risponde alla lettera di Davide: omofobia presto un reato

  1. Cara Boldrini, le rispondo io. La risposta che non avrà da altri. Ferma la compassione per la ragazza che ha posto termine alla sua vita per non aver sopportato gli esiti di una situazione adolescenziale andata oltre il previsto, le faccio notare che in questo Paese l'80% dei suicidi, anche tra gli adolescenti, è di sesso maschile. Non ho mai sentito lei esprimersi su questo tema. Ma leggendo il richiamo al "bullismo maschile" vecchio di secoli, non ho speranze che lei capisca da un punto sociologico cosa sta avvenendo, anzi temo che la sua impostazione ideologica peggiorerà le cose. Sono i ragazzi maschi ad avere maggiori problemi nel sistema educativo odierno; iperfemminizzato e con atteggiamenti sempre più insofferenti della vivacità adolescenziale maschile; al ritorno tra le mura domestiche sono invasi da messaggi (i famosi stereotipi) negativi sulla mascolinità, messaggi che hanno ormai una lettura istituzionale. A questi ragazzi a cui manca il modello di riferimento maschile (e ormai spesso anche fisicamente, visto il tasso di divorzio che porta fuori 1 padre su 4 dalle famiglie) e a cui la mascolinità viene riproposta come un difetto da correggere (come ha fatto lei, forse senza accorgersene) non rimane che rifugiarsi in un modello di machismo deformato. E guardi che esiste un bullismo femminile tra le adolescenti sempre più ampio, un bullismo verbale ma che ha un impatto psicologico pesante sui giovani virgulti. Quindi la sua lettura è difatto una criminazlizzazione di un evento che in realtà è la somma di errori (fatti da tutti) che si è risolto tragicamente, e criminalizzare quei ragazzi oltre il dovuto è puro sciacallaggio, e collegare quel dileggio via internet alla mscolinità è misandria. Sarebbe come collegare voyerimso di molte giovani ragazze su internet alla femminilità. Si ricordi la carica che ricopre, e lasci stare la sua agenda di genere…

  2. bellissima lettera di una mamma sempre più sconvolta e allo stesso tempo attenta a situazioni drammatiche che noi genitori non sappiamo assolutamente gestire..nè carolina nè davide hanno avuto un dialogo aperto con i genitori che possano averli aiutati e supportati?

    • Alla sua età francamente mi ricordo di averne subito tanti di scherzi pesanti, da parte dei ragazzi ED ANCHE DI RAGAZZE delle classi maggiori, spesso questi scherzi erano "di persona" diciamo e piuttosto violenti, (E NON VIA SOCIAL NETWORK) più la sento, più questa storia mi sembra patetica e assurda… ma io non mi sono suicidato per quegli scherzi, benchè di IMPATTO 100 o 1000 volte più forti di quello che uno può subire via facebook…. Quello che è veramente inaccettabile e che si sia perso il SENSO DELLA MISURA che non si sappia leggere una vicenda, benchè tragica, con il giusto metro e per quello che è. Se una ragazza di quella età (che non è più un infante), si uccide per degli scherzi su un social network, allora vuol dire che è esaurita o fortemente psicolabile già di suo, e bisognerebbe andare a guardare bene in quella famiglia e nei genitori..PERCHE' CIO' CHE E VERAMENTE ASSURDO E' CHE SI FACCIA PAGARE CON IL RIFORMATORIO (IL CARCERE) DEI BAMBINI COETANEI O CIRCA DI QUESTA CRIMINALIZZANDOLI PER DEGLI SCHERZI…SOLO ED UNICAMENTE PERCHE? MASCHI, BAMBINI VITTIME DELLA GUERRA CONTRO I MASCHI… già e la lettera della boldrini sprizza misandria da ogni parola scelta, SE NON E' COSI' MI SPIEGHI QUALE SCENARIO EMERGEREBBE INVECE SE LA RAGAZZA SI FOSSE SUICIDATA PER I DISPETTI DI ALTRE COETANEE FEMMINE ??? NON CI SAREBBE QUESTA GOGNA VERO ??? Se a quella età, avessi visto mettere in carcere tutti quelli che mi facevano degli scherzi, ad un certo punto avrei provato orrore, e sicuramente smesso di denunciare, agli adulti anche gli scherzi più pesanti ! Ma allora erano gli anni '70 è c'erano ancora degli adulti con la testa sulle spalle, e che pensavano DA ADULTI E CON RESPONSABILITA' …Quei bambini adesso diventeranno dei veri criminali, diventeranno adulti pieni di RABBIA ed efferati criminali (mi sembra di vedere il de Niro di C'era una volta in America…) per essere stati condannati ad una pena spropositata… per avere fatto degli scherzi e neanche di persona ma attraverso un SN (anni luce da quelli che hanno subito quelli della mia generazione quando erano bambini), mai si sarebbero aspettati che quella avrebbe reagito così… ROBA DA PAZZI !!! …SPERIAMO CHE QUESTA TIZIA SI DIMETTA MOLTO MA MOLTO PRESTO !!! A volte gli scherzi aiutano a crescere e fu' così anche per me. La stessa rock star Lady Gaga raccontò di aver subito a scuola bullismi (da RAGAZZE più grandi) ed altro che questo "la presero con violenza, e la misero di forza nel cassonetto dell'immondizia" …SI E' SUICIDATA LADY GAGA ??? mi sembra che si sia rifatta nella vita INVECE !!! BISOGNA AMARLA LA VITA… PER SOPRAVVIVERE ALLE DIFFICOLTÀ NON SI PUO' FARE "TABULA RASA" INTORNO A NOI SOLO PERCHE' SIAMO DEGLI PSICO LABILI !!!

    • LE PAROLE DELLA BOLDRINI: "…un gruppo di piccoli maschi…" O QUESTA QUI SE NE VA VIA DA PRESIDENTE DELLA CAMERA OPPURE IO NON PAGO PIU' LE TASSE !

  3. Il fatto che la grande maggioranza dei suicidi sia di uomini, Presidente non la tocca? Che quasi tutti i morti sul lavoro siano uomini nemmeno? Quote Rosa in quesi settori no? Mi perdoni Presidente la Sua è una delle più alte cariche istituzionali, ma Lei è troppo di parte

    • il femminismo ha decretato che donne e omosessuali sono vittime. Gli altri possono fottersi

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