Lavoro, 1 candidato su 3 scartato a causa dei social COMMENTA  

Lavoro, 1 candidato su 3 scartato a causa dei social COMMENTA  

Si chiama Web Reputation, e potrebbe definirsi come la nomea che ci si crea con le azioni in rete.

Parlando di azioni che ciascuno può fare in internet, il collegamento con il mondo dei social network diventa immediato, perciò risulta altrettanto chiaro che la Web Reputation si forma sulla base di ciò che contengono (foto, commenti, post, tweet e retweet) i profili che ciascuno crea sui social. A evidenziare l’importanza di questo aspetto è stata un recente studio condotto dalla Adecco, una delle più famose società di selezione e ricerca del personale, dal quale risulta la connessione sempre più forte fra mondo del lavoro e Web Reputation. Come ha evidenziato il Sole 24 Ore in un articolo di ieri proprio su questo argomento, “se da un lato c’è il candidato, che dopo l’invio di un curriculum o dopo un colloquio, cerca immediatamente informazioni online sull’azienda e magari sulla persona che lo ha esaminato, dall’altra ci sono proprio i recruiter che fanno la medesima cosa”.

Insomma, per valutare l’idoneità di un candidato ad una specifica posizione lavorativa, le aziende sbircerebbero sempre più spesso in internet, alla ricerca di ‘indizi’ circa la personalità dell’aspirante e – questa è la grande sorpresa – succede con crescente frequenza di essere scartati a seguito di informazioni acquisite dai recruiter tramite i social. Secondo la ricerca di Adecco, infatti, il 35% degli addetti alle risorse umane intervistati ha dichiarato di avere escluso un candidato dopo averne verificato le credenziali attraverso internet.


Una direzione, quella che sempre essere stata presa dal mondo del lavoro, che, per quanto possa non convincere del tutto, quanto meno perché la sfera privata e quella lavorativa sono due cose ben distinte, trova il favore di ogni pronostico.

E’ infatti la stessa Adecco a dichiarare che, entro il 2017, il 71% dei candidati a posizioni lavorative non sarà più individuato solo attraverso i metodi tradizionali (ovvero l’analisi del curriculum), ma sulla base delle informazioni reperibili tramite i social.

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