Lavoro, per necessità o per passione?

Catania

Lavoro, per necessità o per passione?

Siamo proprio convinti che avere un lavoro, qualsiasi esso sia, sia meglio di non averne per nulla? A leggere le statistiche sulla situazione occupazionale giovanile, con tassi davvero sconfortanti, non sembrerebbe così o almeno ci sono vari schieramenti. Secondo gli addetti ai lavori accetare un lavoro, anche se lontano dalle proprie competenze e dai percorsi di studio infatti è sempre meglio che rimanere senza un’occupazione. Un approccio pragmatico secondo alcuni, dove la cosa importante è riuscire ad inserirsi nel mondo del lavoro e poi dopo, magari, far valere le proprie capacità e competenze. Secondo altri invece, in questo periodo particolarmente complicato sarebbe meglio per i giovani spendere il loro tempo in corsi di formazione, imparare magari una lingua, sarebbe più produttivo che accettare impieghi fuori dal proprio settore, questo per farsi trovare ancora più preparati e competitivi quando la crisi sarà superata. Altri ancora sostengono che sia importantissimo avere un’occupazione che ci soddisfa, senza stare a pensare solo all’aspetto economico, perchè alla lunga si perde solo del tempo, anche se certo questa ultima considerazione è poi legata ad aspetti personali e di necessità.

Bisognerebbe invece, creare le condizioni per poter almeno provare a fare quello che si sa fare meglio, facilitando l’accesso al mondo del lavoro e integrare gli studi alla pratica, il problema purtroppo sta anche nel fatto che questo vecchio paese non ha interesse per i giovani, non ha interesse a creare le condizioni per poter mettere in atto la meritocrazia.

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