Lazio-Honda: c’è l’accordo

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Lazio-Honda: c’è l’accordo

Colpo internazionale, ed esotico, per la Lazio. Il presidente Lotito, infatti, sta per assicurarsi le prestazioni di Keisuke Honda al termine di un’articolata trattativa con il Cska Mosca. Il trequartista della nazionale giapponese di Alberto Zaccheroni arriverà nella Capitale in cambio di 12,5 milioni di euro più il cartellino di Juan Pablo Carrizo, dalla cui cessione la Lazio ha ottenuto la liberazione di quel posto da extracomunitario indispensabile per poter tesserare fin da subito Honda. Per ufficializzare l’affare mancano solo alcuni dettagli tecnici che però non mettono più in discussione la buona riuscita dell’operazione. L’ufficialità comunque dovrebbe arrivare non prima di venerdì visto che il manager di Carrizo, Paulo Sabbag, sta ancora discutendo con il Cska in merito all’ingaggio del suo assistito. Trattativa difficile ma alla fine neppure lunghissima quella condotta dalla coppia Lotito-Tare capaci comunque di trovare gli argomenti giusti per vincere la difficile resistenza del presidente del club russo Yevgeny Giner, sceso a più miti consigli dopo la richiesta iniziale di 14 milioni.

Al di là di tutte le prevedibili battute che partiranno da domani sul cognome del campione giapponese, la Lazio ha compiuto un vero e proprio colpo di mercato: a livello mediatico, visto l’interesse che l’operazione susciterà in Oriente, ma soprattutto a livello tecnico, mettendo a segno forse l’acquisto più significativo dell’intera sessione invernale 2012 a parte Edu Vargas, cui peraltro andrà concesso un periodo di ambientamento.

Diversa la situazione di Honda, più esperto rispetto al cileno e già abituato al calcio europeo. Classe ’86, Honda vanta già quaranta presenze in nazionale e con lui i biancocelesti compiono un significativo salto in avanti dal punto di vista tecnico potendo contare su un giocatore dalle indiscusse qualità ma anche ben dotato dal punto di vista fisico nonché duttile tatticamente vista la sua capacità di giostrare sia dietro ad una punta centrale sia come esterno di sinistra tanto nella linea di trequartisti in un ipotetico 4-2-3-1 che a centrocampo.

L’ideale insomma per rilanciare quelle ambizioni che sembrano essersi spente in questo diffiicile inizio 2012.

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