Lazio, il dopo derby è amaro: all’Olimpico passa il Bologna (1-3)

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Lazio, il dopo derby è amaro: all’Olimpico passa il Bologna (1-3)

E ora tutti a dire che l’euforia del derby è costata cara, e che un giorno da leone non vale una domenica sera da pecora: ed in effetti, la Lazio fa poco per smentire le Cassandre che avevano previsto un rilassamento dopo il trionfo contro la Roma e dopo il bagno di folla in settimana a Formello con settemila tifosi a festeggiare un traguardo importante ma comunque parziale. Il risultato è la pesante sconfitta interna rimediata nel posticipo contro il Bologna, un 3-1 che non solo ripone nel cassetto i sogni troppo audaci di inserirsi nella lotta scudetto ma rimette tutto in discussione per la lotta al terzo posto che ora più che mai vede in corsa il Napoli, quarto a due punti dalla Lazio, ma forse pure l’Inter e la stessa Roma. A tradire una Lazio troppo nervosa, che chiuderà in nove per la sesta e la settima espulsione stagionale, è stato un approccio alla partita letteralmente disastroso, tipico proprio di chi difetta di concentrazione.

Venti minuti pessimi costano infatti due reti di svantaggio realizzate da un Bologna in stato di grazia: decimo risultato utile su undici gare del 2011, + 10 sulla zona retrocessione e vittoria esterna contro la Lazio che mancava addirittura dal 26 gennaio ’97.

A sbloccare il risultato ci pensa un colpo in mischia di Portanova, laziale nel cuore ma abituale cecchino contro i biancocelesti, che risolve all’11’ una mischia successiva ad un angolo mentre al 28’ il raddoppio porta la firma di Diamanti che appoggia in rete a porta vuota dopo un’uscita disperata di Marchetti su Ramirez, servito da Khrin. La Lazio non è semplicemente mai pervenuta: squadra lenta e cocciuta nell’infilarsi centralmente, laddove la diga rossoblù rinforzata dall’apporto di Diamanti e Ramirez non concede un metro, invece di allargare il gioco sugli esterni. Ci prova il solo Mauri che impegna Gillet in due circostanze ma a chiudere la serata ci pensa una follia di Matuzalem, che al 42’ rifila una manata a Diamanti sotto gli occhi di arbitro ed assistente: cartellino rosso e salita ripidissima.

Reja rilancia ad inizio ripresa con Alfaro per Zauri ed un audace 4-3-2: del resto anche contro il Cesena la Lazio chiuse il primo tempo sullo 0-2 ed in dieci uomini ma questa volta cuore e gambe non sono gli stessi: non basta così neppure l’autorete da oggi le comiche di Rubin che all’11’ trafigge Rubin con un retropassaggio di testa, perché dieci minuti dopo in contropiede Gonzalez falcia Ramirez al limite, altra espulsione e sugli sviluppi della punizione tris di Khrin. Il resto della serata è una triste agonia laziale che chiude nel peggiore dei modi una settimana dolce ma pure amara.

Lazio-Bologna 1-3

Marcatori: 11’ Portanova; 28’ Diamanti; 56’ aut. Rubin; 60’ Khrin

Lazio: Marchetti; Zauri (46’ Alfaro), Diakitè, Dias, Garrido; Ledesma, Matuzalem; A. Gonzalez, Hernanes (87’ Kozak), Mauri (72’ Candreva); Klose. (Bizzarri, Sbraga, Sallustri, Zampa). All.: E. Reja.

Bologna: Gillet; Raggi, Portanova, Antonsson; Garics, Khrin, Mudingayi, Rubin; Ramirez (84’ Taider), Diamanti (67’ Kone); Di Vaio (76’ Di Vaio). (Agliardi, Cherubin, Sorensen, Pulzetti). All.: S.

Pioli.

Arbitro: Guida (Conegliano Veneto)

Ammoniti: nessuno.

Espulsi: Matuzalem al 43’ per gioco violento e Gonzalez al 58’ per comportamento non regolamentare.

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