Lazio: Reja resta. Ma solo fino a giovedì COMMENTA  

Lazio: Reja resta. Ma solo fino a giovedì COMMENTA  

Il rapporto tra Edy Reja e la Lazio è ormai finito. Anzi, finirà. Questo lo stato attuale delle cose quando non è ancora terminata una giornata di ordinaria follia, o per meglio dire di ordinaria lazialità vista la cronica capacità di farsi del male da soli che è caratteristica dell’ambiente biancoceleste. La stretta attualità parla infatti di un allenatore che si è chiamato fuori ma che ha poi desistito di fronte alla richiesta del presidente Lotito di non esporre la squadra ad ulteriori brutte figure anche in campo europeo visto che giovedì sera la Lazio sarà impegnata a Madrid dove l’obiettivo più alla portata appare quello di uscire con dignità dall’Europa League dopo il 3-1 subito all’Olimpico giovedì scorso. Ma le contraddizioni in casa biancoceleste non sono finite perché l’allenatore, visibilmente contrariato sul pullman che l’ha condotto all’aeroporto, è poi sbottato contro i giornalisti invocando la privacy: il paradosso, però, è che la società ha annunciato che nella conferenza stampa prevista per le 19.30 l’allenatore non risponderà ad alcuna domanda inerente ai fatti del pomeriggio.


Ma come? E di cosa bisognerebbe parlare? Di una partita per la quale è stata convocata mezza squadra Primavera? Se, anche controvoglia, ci si assume la responsabilità di partire e sostenere una partita bisogna farlo fino in fondo. Dall’altra parte la situazione psicologica di Reja dev’essere ormai arrivata al punto di non ritorno: sembra infatti certo che l’allenatore non tornerà, questa volta, sui suoi passi, nonostante i tentativi in tal senso di Lotito, e da venerdì la Lazio dovrà cercarsi un nuovo allenatore. Mansione di cui si starebbe già occupando il presidente, che non è partito per Madrid. Le opzioni però sono poche: o una promozione del vice Lopez o di Simone Inzaghi o un ingaggio di Gigi De Canio, che però non accetterebbe soli quattro mesi di contratto. Ed il solo fatto di aver assecondato la richiesta del presidente di rimanere in panchina fino a giovedì sembra far intuire che alla base di un gesto certo non del tutto sorprendente ma quanto meno intempestivo non ci sarebbero problemi interpersonali tra Lotito e Reja bensì tra il tecnico ed il direttore sportivo Tare, che avrebbero avuto un forte alterco nella serata di martedì.


Che poi Tare sia visto da molti come l’ideale proseguimento della figura presidenziale potrebbe anche essere un dettaglio ma di certo tanto si è scritto ed altrettanto si scriverà sulle ultime settantadue ore in casa laziale: dalla formazione “creativa” vista a Palermo al successivo crollo sul campo.

A monte il problema è ovviamente da ricollegare alla sconcertante conduzione del mercato invernale: ed anche per questo Lotito avrebbe supplicato fino in fondo Reja di rimanere.

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Perché ora, senza parafulmini, il Re sta per tornare nudo.

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